Torre del Greco, valzer di dirigenti al Comune: benservito alla responsabile del settore Nu

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, valzer di dirigenti al Comune: benservito alla responsabile del settore Nu
Il sindaco Giovanni Palomba e il suo «secondo» Luigi Mele

Torre del Greco. Era stata la «condizione di partenza» per il suo passaggio in maggioranza: «Bisogna cambiare la dirigente all’ambiente», la richiesta avanzata dal trasformista Luigi Mele al sindaco Giovanni Palomba. A cento giorni di distanza, l’ex assessore della giunta targata Ciro Borriello – oggi delegato ai rifiuti – centra il primo «risultato» della sua tribolata gestione Nu all’ombra del Vesuvio: la geologa Claudia Sacco – nominata direttamente dal primo cittadino alla guida del settore ambiente del Comune e fino a oggi difesa con le unghie – incassa il benservito e viene sostituita da Gennaro Russo, già responsabile dell’ufficio tributi. Un avvicendamento deciso nell’ambito di un vero e proprio valzer di dirigenti, attraverso cui il capo della carovana del buongoverno uscita vincitrice dalle elezioni del 2018 ha ridistribuito gli incarichi-chiave a palazzo Baronale.

I quattro decreti

La rivoluzione indotta dal «sindaco di scorta» ruota intorno a 4 decreti firmati da Giovanni Palomba: all’ex reginetta dei rifiuti – in predicato di incassare un incarico nel settore politiche sociali – resta la direzione ad interim di cimitero, suap, demanio e cultura. Il nuovo pupillo del primo cittadino – insieme alla guida del settore ambiente – si è visto assegnare la reggenza dei servizi tributi, sport, parchi e verde pubblico. A completare il giro di provvedimenti, la direzione ad interim dell’ufficio gestione delle procedure di demolizione e di acquisizione delle opere al patrimonio del Comune affidata all’ingegnere Generoso Serpico e la reggenza dell’ufficio espropri assegnata all’architetto Giuseppe D’Angelo.

Il sindaco senza legacci

La notizia del benservito a Claudia Sacco – un provvedimento inseguito per un anno dalla maggioranza «legittimata» dalle urne – ha scatenato subito malumori e veleni a palazzo Baronale. Ma a gettare acqua sul fuoco è lo stesso primo cittadino: «Si tratta di una normale rotazione di dirigenti – la spiegazione di Giovanni Palomba – Mantenere sempre gli stessi professionisti in certe posizioni può essere controproducente. Se Luigi Mele adesso si sente maggiormente tutelato, posso essere solo felice. Gli ultimi decreti confermano la tesi che sostengo da tempo: non ho vincoli o legacci politici, parentali o gestionali. Non esiste un sindaco libero come il sottoscritto».

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