Sorrento, il giallo del vigile morto: indagati quattro medici dell’ospedale

Salvatore Dare,  

Sorrento, il giallo del vigile morto: indagati quattro medici dell’ospedale

Sorrento. Appena si è svegliato, non si è sentito bene accusando dolori al torace. Così è stato portato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento per degli accertamenti urgenti. Poi una lunga attesa per la Tac, in quel momento rotta. Fino a quando, otto ore dopo l’arrivo al pronto soccorso, era giunto il momento per essere trasportato a Napoli, in eliambulanza. Un trasferimento che purtroppo non c’è mai stato perché il suo cuore ha cessato di battere. La vittima si chiama Antonino Marulo. Si tratta di uno dei volti storici del comando di polizia municipale di Sorrento. Il maresciallo, 66 anni, è morto lo scorso 21 maggio e il suo decesso potrebbe essere al centro di un caso di malasanità. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta e intende fare chiarezza sulle cure che gli sono state prestate e sugli esami a cui è stato sottoposto prima che le sue condizioni si aggravassero improvvisamente. Nei giorni scorsi, su disposizione del sostituto procuratore Emilio Prisco, presso l’obitorio del cimitero di Castellammare di Stabia è stata eseguita l’autopsia a cui hanno preso parte i consulenti nominati da quattro medici dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento che sono stati iscritti nel registro degli indagati. L’ipotesi dei magistrati è omicidio colposo. L’avviso di garanzia nei confronti dei camici bianchi è stato notificato anche come “atto dovuto”, alla luce dell’autopsia, un accertamento irripetibile. Ma è chiaro che il decesso di Marulo, che ha profondamente colpito la comunità di Sorrento, porterà la Procura ad ampliare il raggio di azione. Non si esclude che le indagini possano allargarsi. La famiglia, difesa dagli avvocati Giovanbattista Pane e Giovanni Pollio, vuole la verità. Il calvario di Marulo inizia poco dopo le 7 dello scorso 21 maggio. Il sessantaseienne accusa un malore ma inizialmente le sue condizioni non appaiono disperate. Anzi, il quadro clinico di Marulo viene indicato come “codice giallo”. I medici del pronto soccorso gli prestano le prime cure. I dolori al torace fanno pensare a un possibile infarto. Ed è proprio per questo che viene assistito anche dai medici di Cardiologia. Il paziente è cosciente, seppur fortemente affaticato con dispnea. Si pensa al ricovero, prima però è necessario effettuare una Tac. Ma l’apparecchio in quel momento non funziona: è off limits. I medici contattano il tecnico che si attiva per risolvere il problema. Il tempo passa. Poco prima delle 13, a meno di sei ore dall’arrivo in pronto soccorso, la Tac è disponibile. L’esame viene effettuato e, al culmine di ulteriori consulti in ospedale, arriva la diagnosi. Si tratta di dissezione dell’aorta toracica e dissecazione dell’aorta toracico-addominale. A questo punto i medici dell’ospedale si attivano per individuare una struttura dotata di reparto di Cardiochirurgia. Arriva la disponibilità del policlinico Federico II di Napoli. E’ disposto l’ok al trasferimento in eliambulanza e si dispone l’atterraggio del velivolo al campo Italia. Ma di colpo le condizioni del sessantaseienne si aggravano. L’uomo perde i sensi e muore. Entro le prossime settimane, il medico legale indicato dal pm Prisco, il dottor Antonio Sorrentino, depositerà la sua consulenza.

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