Boscoreale, famiglia senza acqua da un mese: denunciata la vicina

Pasquale Malvone,  

Boscoreale, famiglia senza acqua da un mese: denunciata la vicina

Boscoreale. Da oltre mese, un’intera famiglia è costretta vivere senza acqua corrente a causa di un guasto alla conduttura principale che attraversa la proprietà della vicina e che, in maniera del tutto arbitraria secondo la denuncia presentata dal vicino, gli nega l’accesso per la riparazione del danno. Quella di Massimo Federico è una vera e propria richiesta di aiuto, un appello alle istituzioni e alle autorità competenti affinché intervengano per mettere la parola ad una vicenda senza via d’uscita. E’ lo stesso Federico a raccontarla a Metropolis, ormai stremato e sfiduciato. “Mi è stato negato l’accesso, nonostante abbia tutti i diritti per il passaggio dei tubi, come dimostrano i documenti in mio possesso. Dallo scorso 27 aprile – aggiunge – io, mia moglie e i miei due bambini piccoli ci laviamo con taniche d’acqua che vado a riempire ogni giorno. Questa non è vita, non è civiltà”. Ma non è tutto. Secondo Federico, ci sarebbero le prove della manomissione della tubatura incriminata ad opera di un tecnico privato. Su questo ulteriore aspetto della vicenda sarebbe stata anche presentata un’ulteriore denuncia su cui dovrebbero indagare le forze dell’ordine. L’intervento sarebbe consistito nell’installazione di valvole saracinesca, che avrebbero danneggiato definitivamente “la possibilità di avere i più elementari e intoccabili diritti civili di aver acqua corrente”. Ecco perché Federico ha deciso di raccontare – e denunciare – pubblicamente la sua storia. Ci sarebbero anche i filmati di quella che, secondo l’uomo, si tratterebbe di un danneggiamento volontario. Immagini registrate dal sistema di videosorveglianza grazie alle quali è stato possibile risalire all’identità dell’idraulico. Federico ha presentato un esposto formale ai carabinieri, ai quali ha denunciato ogni dettaglio della vicenda ed è in attesa che vengano fatti tutti i riscontri del caso. Si è rivolto anche ad un legale che avrebbe paventato anche un reato penale qualora fosse accertata la manomissione. L’avvocato Emilio Tora, del foro di Latina, ha fatto sapere che presenterà un ricorso d’urgenza al Tribunale di Torre Annunziata per chiedere l’immediata autorizzazione dei lavori necessari per ripristinare il guasto. In caso contrario, Federico si vedrà costretto, suo malgrado, ad andare avanti con taniche e bottiglie d’acqua. I rapporti con i vicini non sono sempre idilliaci e, talvolta, il buon senso non basta per dirimere le questioni irrisolte. Ai saluti del “buongiorno” e “buonasera”, si passa agli esposti e alle denunce. E nell’attesa che la giustizia faccia presto il suo corso, i contrasti si acuiscono e, a volte, degenerano. La proprietà su cui si sta consumando l’incresciosa vicenda era stata divisa qualche anno fa in due lotti separati e distinti. Una divisione chirurgica che era stata studiata e progettata nei minimi particolari proprio per scongiurare eventuali contenziosi. Il tutto era stato poi formalizzato con documenti e atti ufficiali depositati, tra cui anche il diritto di accesso alle tubature nella proprietà confinante.

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