Movida violenta nel «rione chic» di Torre del Greco: giovane accerchiato e picchiato dal branco

Alberto Dortucci,  

Movida violenta nel «rione chic» di Torre del Greco: giovane accerchiato e picchiato dal branco
Un momento dell'aggressione in viale Della Gatta

Torre del Greco/Ercolano. L’ennesima notte di follia lungo il viale del «rione chic» al confine tra Ercolano e Torre del Greco è iniziata intorno alle 22 di domenica, quando due gruppi di giovani – verosimilmente su di giri per il consumo di bevande alcoliche – si sono affrontati a calci e pugni a due passi dalla reggia degli armatori-vampiri della Deiulemar compagnia di navigazione. Un violento scontro capace di convincere qualche abitante della zona a lanciare l’allarme: in pochi minuti in via Giovanni Battista Della Gatta – il tratto iniziale di viale delle Mimose a Ercolano – si sono precipitate due gazzelle dei carabinieri della caserma Dante Iovino e una pattuglia della polizia. Ma – alla vista delle auto delle forze dell’ordine – i protagonisti della rissa si sono dati alla fuga, riuscendo a fare perdere le proprie tracce.

Il ritorno al passato

Il «rione chic» torna così, come già successo in varie occasioni in passato, sotto i riflettori per le «turbolenze» della movida cittadina. Pronta a trasformare – in assenza di locali – le piazzole per la sosta presenti lungo la strada in veri e propri bar all’aria aperta per il consumo «in compagnia» di bevande alcoliche acquistate in supermercati e portate sul posto. Una pericolosa «abitudine» finita in soffitta durante i lunghi mesi di restrizioni provocati dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19, ma immediatamente rispolverata con il ritorno della Campania in zona gialla e lo spostamento del coprifuoco fino alle 23. Così anche domenica sera decine di giovani si sono ritrovati seduti su muretti o poggiati al cofano di auto da cui proveniva musica sparata a tutto volume finché qualcosa non deve essere andato storto e i componenti di due differenti comitive non hanno cominciato a discutere animatamente. In pochi minuti, secondo la successiva ricostruzione delle forze dell’ordine, si sarebbe passati dalla parole ai fatti e sarebbero volati spintoni e pugni. Un tutti contro tutti interrotto solo dal provvidenziale arrivo di carabinieri e polizia, pronti a raccogliere l’allarmata segnalazione arrivata dal quartiere. I protagonisti della rissa sono riusciti a sfuggire agli uomini in divisa, ma la zona è destinata nuovamente a essere cerchiata in rosso sulla mappa dei controlli organizzati dalle forze dell’ordine all’ombra del Vesuvio.

Le follie post-lockdown

D’altronde, già durante i mesi del lockdown deciso dal governo targato Giuseppe Conte per fronteggiare l’incubo Covid-19, il «viale» era il punto di ritrovo per i giovani a caccia di una boccata d’aria dopo intere giornate trascorse tra le mura di casa: scappatelle di qualche ora, tollerate non senza mugugni dagli abitanti del quartiere. Con il primo «liberi tutti» arrivato da Roma, la situazione diventò letteralmente esplosiva: a partire dalle prime ore della sera, infatti, l’ingresso del viale si trasformava in una sorta di «porta dell’inferno» con i primi gruppi di baby-vandali – pronti a parcheggiare selvaggiamente minicar e scooter – radunati all’altezza della scuola Giacomo Leopardi fino allo spiazzo antistante la proprietà degli armatori-vampiri. La stretta estiva imposta da carabinieri e polizia riuscì a riportare la serenità nel «rione chic» al confine tra Ercolano e Torre del Greco, ma ora l’emergenza sicurezza sembra tornare di stretta e preoccupante attualità.

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