Scafati. Farmacie, bando per la vendita

metropolisweb,  

Scafati. Farmacie, bando per la vendita

Gruppi di lavoro per riuscire a preparare i bandi per la vendita delle farmacie e degli immobili di proprietà comunale. È stato il sindaco Cristoforo Salvati a chiedere ai consiglieri della sua maggioranza di essere più operativi facendo squadra con i rispettivi assessori di riferimento, dando un impulso e un supporto concreto agli uffici comunali, soprattutto quelli chiamati a rispettare le voci del piano di rientro più importanti: alienazione farmacie e patrimonio comunale.
Se da un lato l’assessore al bilancio Nunzia Di Lallo ha già individuato i consiglieri con i quali “costruire” il bando per la vendita delle farmacie, in uno con la dirigente Anna Farro, dall’altro lato appare in difficoltà Arcangelo Sicignano, delegato al patrimonio. L’ingegnere Fiat si vede poco a Palazzo Mayer, non avendo scelto la strada dell’aspettativa da lavoro. È vero che ha mezzo stipendio, ma è vero anche che è a mezzo servizio e in un Comune con appena il 30 per cento di risorse umane disponibili, gli assessori dovrebbero essere un braccio non solo politico, ma anche operativo, in simbiosi con i capi settore. E così, se la commercialista Di Lallo è “costretta” a portare in giunta a stretto giro il bando per la cessione delle cinque farmacie comunali, l’ingegnere Sicignano dovrebbe adoperarsi fattivamente a supporto della dirigente Anna Sorrentino per la cessione degli immobili, almeno quelli iscritti nel patrimonio disponibile. Del resto, entrambi i bandi non sono una opzione, ma una necessità, oramai urgente, avendo messo nel bilancio preventivo le coperture economiche derivanti.
È il caso delle farmacie, in bilancio sono stati contabilizzati quasi sei milioni di euro derivanti dalla vendita, già nell’esercizio 2021. Siamo a giugno, e del bando ancora nulla, ma neanche dei bilanci delle cinque strutture. Palazzo Mayer non è in grado, ancora oggi, di conoscere lo stato di salute finanziario delle proprie farmacie, correndo il rischio di vederle svalutate, e di non riuscire a coprire gli oltre sette milioni di euro stimati dalla loro vendita, certificati nel piano di riequilibrio decennale. Cessione delle farmacie, alienazione immobili e rinnovo concessioni cimiteriali coprono da sole la metà dell’intero piano di rientro. A quattro anni però è tutto in alto mare. Su otto lotti immobiliari messi a gara, il Comune di Scafati è riuscito a oggi a venderne soltanto due, incassando appena 53mila euro sui due milioni previsti. Bisogna fare presto, e farlo bene. Da qui l’appello del primo cittadino a giunta e consiglieri. Non lasciano dubbi le parole del collegio dei revisori dei conti a conclusione della loro relazione allegata al bilancio di previsione 2021-2023. Il dissesto è l’unica strada percorribile qualora dal rendiconto 2020 dovesse emergere un peggioramento del disavanzo oltre a non essere riusciti, entro l’esercizio 2021, alla vendita dei beni immobiliari, così come scritto nel piano di riequilibrio.

Adriano Falanga

CRONACA