Boxe. Katalina, 14 anni sogna di vincere come Irma Testa

Francesco Sabatino,  

Boxe. Katalina, 14 anni sogna di vincere come Irma Testa

Kadija Jafari, per tutti Katalina, non ha ancora compiuto 14 anni. Ha una cascata di capelli ricci che fanno da contorno a un sorriso che abbaglia. Questa ragazzina così timida e dolce fuori, si trasforma completamente sul ring, dove è considerata uno dei talenti più brillanti di quella fucina inesauribile chiamata Boxe Vesuviana dei maestri Zurlo.
Appena qualche giorno fa Kadija si è laureata campionessa italiana School Girl nei campionati che si sono svolti a Roseto degli Abruzzi. Un successo che ha accesso i riflettori su questa ragazza che un giorno sogna di eguagliare quella che è il suo idolo: Irma Testa. Non a caso Kadija è la prima bambina che si vede all’inizio del film su Irma, Butterfly, dove la guarda allenarsi, magari sognando di essere al suo posto e di poter raggiungere i suoi traguardi.
“Mi piacerebbe essere come lei spiega Kadija- non proprio uguale perché è impossibile, ma qualcosa del suo talento vorrei averlo. Sto lavorando per questo. Sono contentissima del risultato che ho conquistato a Roseto, non me lo aspettavo. Ringrazio soprattutto il maestro Lucio Zurlo, perché e soprattutto grazie a lui che l’ho conquistato. È solo l’inizio e spero davvero di essere la nuova Irma Testa”.
A tal proposito il maestro Zurlo, che la guarda a distanza con orgoglio, svela un siparietto curioso accaduto proprio a Roseto: “mentre era sul ring mi ricordava proprio Irma nei movimenti, tanto che mi sono trovato a urlare e a chiamarla Irma”.
E pensare che la passione di Kadija è iniziata grazie al fratello: “Hamza ha iniziato questo sport e il maestro Lucio mi ha visto e mi ha chiesto se volessi allenarmi. Non me lo sono fatto ripetere due volte e il giorno dopo ero già in tuta in palestra”. Kadija, la cui famiglia non le fa mai mancare il supporto, è già monitorata dal Coni come atleta di interesse nazionale, con l’iter che la potrebbe portare a ottenere la cittadinanza italiana. Lei però non pensa a questo, pensa solo a fare bene sul ring per conquistare i suoi obiettivi: “Voglio qualificarmi ai prossimi Europei e poi magari un giorno essere alle Olimpiadi”. Chi la segue passo passo è anche il maestro Lucio Zurlo che insieme a Biagio gestiscono la Boxe Vesuviana: “Quando i ragazzi come Katalina fanno così bene è un orgoglio innanzitutto per Torre Annunziata e poi per la Boxe Vesuviana. A questa città, tra delinquenza e altro, è rimasto solo lo sport come punto di aggregazione e di riscatto”.
La Boxe Vesuviana per far crescere talenti come Kadija ha bisogno del supporto della politica: “Dicono sempre di non avere soldi – spiega il maestro Zurlo – Andiamo avanti grazie ai nostri sacrifici. Ma è chiaro che senza l’aiuto dell’amministrazione comunale e della Regione diventa tutto più difficile. Qualcosa deve cambiare”.

CRONACA