Attentato al politico di Castellammare, pista privata dietro il rogo delle auto

vilam,  

Attentato al politico di Castellammare, pista privata dietro il rogo delle auto

Il rogo ha svegliato tutti i residenti del rione Annunziatella. Due macchine finite nel mirino di ignoti. Prima una vettura privata, poi un furgoncino dell’azienda che gestisce il servizio idrico. In pochi minuti le fiamme hanno avvolto le due auto in disponibilità di Giulio Morlino, consigliere comunale della Federazione Dc e dipendente della Gori. Sul posto sono arrivati, immediatamente allertati dai vicini, le autobotti del comando dei vigili del fuoco di Via Virgilio. Hanno impiegato qualche minuto per mettere in sicurezza la zona e provvedere allo spegnimento immediato dell’incendio. Ad avviare le indagini, mirate a individuare gli autori di quello che suona come un violento avvertimento, sono stati gli agenti del commissariato di via De Gasperi, guidati dal dirigente Pietro Paolo Auriemma. Gli inquirenti, che hanno ascoltato anche il consigliere comunale nell’immediatezza dei fatti, escludono con assoluta certezza che il rogo possa essere collegato all’attività professionale della vittima. Allo stesso modo, inoltre, appare molto difficile pensare che l’incendio delle due auto del consigliere comunale possa essere anche collegato all’attività politica di Morlino. Eletto nella Lega nel 2018, il consigliere comunale è poi transitato nelle fila della Federazione Dc, movimento politico guidato da Michele Sanzone e sotto il cui simbolo siede in aula accanto a Barbara Di Maio. La notizia che un consigliere comunale fosse stato vittima di un avvertimento così forte, quale il rogo delle auto sotto casa, ha subito fatto il giro della città. Castellammare, del resto, sta vivendo un momento politico molto delicato con la presenza della commissione d’accesso in Comune e con l’incubo dello scioglimento. Ma le indagini, che durante la giornata di ieri, sono state portate avanti dal dirigente del commissariato, tenderebbero ad escludere con assoluta certezza che questo gesto possa collegarsi alle attività politiche di Morlino. Resta, in piedi, invece la pista privata, una vendetta sulla quale però vige il più stretto riserbo essendo mossa, con tutta probabilità, ma motivi di risentimento personali.  Le auto sono state spostate dal luogo in cui si trovavano e sono state poste sotto sequestro. Nonostante sia chiara la matrice dolosa, i vigili del fuoco non hanno ritrovato materiale che faccia pensare a inneschi. Pista che confermerebbe a posteriori l’azione isolata di una persona, magari aiutata da altre, che voleva farsi giustizia da solo. Ulteriori accertamenti sono stati comunque disposti per comprendere fino in fondo la vicenda di ieri notte.

CRONACA