L’affare teatro a Torre del Greco, parte la «corte» del Comune agli immobili dei privati

Alberto Dortucci,  

L’affare teatro a Torre del Greco, parte la «corte» del Comune agli immobili dei privati
Il sindaco Giovanni Palomba

Il teatro comunale a Torre del Greco diventa un «affare» per i politici, volano gli stracci a palazzo Baronale
Teatro comunale a Torre del Greco: lo spettro di un nuovo «affare» in stile ex sementificio

Torre del Greco. Le polemiche per lo spreco di soldi pubblici e le proposte sull’utilizzo di immobili comunali non frenano la carovana del buongoverno: aperta la caccia a «strutture private» in cui realizzare il primo teatro stabile della città del corallo.

A dieci giorni dalla turbolenta seduta del consiglio comunale diventa realtà il «piano» promosso dall’ex senatore Nello Formisano per realizzare un polo culturale all’ombra del Vesuvio. Come si legge all’interno dell’avviso pubblico firmato da Claudia Sacco e da Gennaro Russo – rispettivamente dirigente alla cultura e dirigente al patrimonio – il Comune ha avviato un’indagine esplorativa per individuare privati interessati a locare, a cedere oppure a locare con patto di futura vendita un immobile da adibire a teatro stabile.

Fissati 9 requisiti-base, accompagnati dalla precisazione che «l’indagine ha mero scopo conoscitivo» e l’avviso «non è vincolante nei confronti dei manifestanti l’interesse». Perché, evidentemente, non manca la consapevolezza dei rischi del potenziale «investimento» e lo spettro della corte dei conti – agitato da diversi esponenti dell’opposizione – non lascia tranquilli gli inquilini pro-tempore di palazzo Baronale.

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