Immobile, una notte da re nel suo Olimpico

Andrea Ripa,  

Immobile, una notte da re nel suo Olimpico

Ciro e Lorenzo gol, Italia in stile Napoli

Prima Ciro con un gol da bomber vero, poi Lorenzo con il marchio di fabbrica del tiro a giro. L’Italia che schianta la Turchia è tutta racchiusa in quei 30 chilometri che dividono Torre Annunziata, la città del bomber della Lazio, da Frattamaggiore, che è la città del capitano del Napoli. Due scugnizzi di provincia capaci di incantare in mezzo al campo e riaccendere i sogni di una Nazionale che doveva scrollarsi di dosso le paure e le delusioni dell’esperienza Ventura di tre anni fa. Sono diventati grandi e l’Italia è già ai loro piedi.

La prima uscita ufficiale degli azzurri di Mancini parla il dialetto napoletano. Quello dei campi di periferia, delle saracinesche che rimbombano per le pallonate e dell’asfalto bollente sotto il sole d’agosto, dove Ciro e Lorenzo sono cresciuti. Gli scugnizzi d’Italia sono i protagonisti di una grande vittoria. Con un messaggio che li tiene uniti arrivato dal più grande allenatore che il (non) calcio abbia mai conosciuto: quel «porca puttèna» di Oronzo Canà, l’Allenatore nel pallone interpretato da Lino Banfi, diventato ispiratore dei due attaccanti. «Era importante vincere», dirà Re Ciro a fine gara. «Una vittoria dedicata a tutta la gente. Rivedere i tifosi allo stadio è stato bellissimo. Abbiamo avuto la pazienza giusta», dirà prima di svelare l’aneddoto su Banfi e dedicare il gol alla sua famiglia. Una rete che sa di liberazione per un Paese che sta ancora soffrendo tanto per l’emergenza sanitaria. «Il mister ha creato un grande gruppo, non ci sono titolari, ci mettiamo a disposizione e chi gioca dà tutto. Io posso fare sempre di più, mi metto a disposizione della squadra, anche quando non segno, l’importante è vincere. Una serata particolare, dopo un anno e mezzo abbiamo rivisto i tifosi, speriamo che oggi sia un punto di partenza», dice Insigne. Un punto di partenza per il Paese e per una Nazionale che è tornata a far sognare l’Italia parlando in dialetto napoletano.

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