Langella: «Basta contratti folli, la Juve Stabia deve diventare un’oasi felice»

Michele Imparato,  

Langella: «Basta contratti folli, la Juve Stabia deve diventare un’oasi felice»
Foto Antonio Gargiulo

Sarà una Juve Stabia che guarderà molto al bilancio e proverà a centrare i playoff ma senza svenarsi. Questo è in sintesi il progetto illustrato stamattina da Andrea Langella, Giuseppe Langella, Todaro e il ds Pavone. «Noi vogliamo che la Juve Stabia diventi un’oasi felice negli anni – ha dichiarato Andrea Langella – ma per fare questo non possiamo correre il rischio di svenarci rincorrendo i grandi nomi per poi correre il rischio di non iscrivere la squadra l’anno prossimo. Purtroppo siamo capitati nel mezzo di una pandemia che ha visto gli stadi vuoti e club senza incassi al botteghino. Noi dobbiamo avere un occhio al presente ma continuiamo a pagare anche alcuni debiti pregressi. E’ nostra intenzione creare un parco giocatori di nostra proprietà col tempo e non valorizzare i giovani delle altre società».
Per quanto riguarda l’allenatore, Andrea Langella ha poi aggiunto: «C’era stata la situazione Baldini che poi non è andata in porto. Ma non è detto che non prendendo un allenatore di grido le cose non possano andare bene. Noi puntiamo a un allenatore che sposi il nostro progetto, che sudi e onori questa maglia. Chi non ha intenzione di accettare le nostre richieste può liberamente andarsene perchè non tratteniamo nessuno».

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