Vertenza Auchan, 240 addetti rischiano il licenziamento in Campania

Redazione,  

Vertenza Auchan, 240 addetti rischiano il licenziamento in Campania

Vertenza Auchan-Conad, situazione di stallo a Pompei, dove restano 33 gli esuberi preventivati dalla subentrante Cibo Srl. Drammatici, invece, gli ultimi sviluppi sulla stessa questione lavoro che interessa gli ex market di Nola e di Giugliano: 240 addetti, in cassa Covid da cinque mesi, sono qui vicinissimi al licenziamento. E’ per questo motivo che, ora, la Regione Campania ha chiesto maggiore chiarezza sui numeri dell’operazione già conclusa, nelle città di Pompei, Nola, Giugliano e Mugnano, dal colosso della Gdo Conad-Margherita: l’azienda leader nel settore della grande distribuzione italiana che, nel 2019, ha rilevato per una cifra vicina al miliardo di euro circa 1870 punti vendita fino a quel momento gestiti nel Paese dai francesi di Auchan. Tra i market ceduti al colosso Conad è rientrato anche il punto vendita di Pompei, in via Ponte Nuovo, chiuso per sempre da Auchan, lo scorso 30 dicembre, dopo 30 anni di attività. A Pompei, 103 dipendenti avevano sperato di essere riassorbiti dalla nuova proprietà. Gli addetti all’ex Auchan, in città, erano complessivamente 103. Tra questi, in 9 avevano precedentemente accettato il programma di incentivi all’uscita promosso da Margherita Distribuzione. La nuova compagine societaria – composta dalla premiata ditta Coop Végé e dall’associata Ci.Bo. Srl – ha nel frattempo assicurato il passaggio in modalità full-time equivalente di 61 lavoratori all’azienda Ci.Bo., che a sua volta ha già acquisito gli spazi vendita dedicati all’area food nei nuovi locali di via Ponte Nuovo.

L’inaugurazione della moderna area food alle porte di Pompei avverrà entro Giugno del 2021: 61 dipendenti dell’ex Auchan saranno collocati in Cig fino all’apertura, sono 33 gli esuberi effettivi. L’ex Auchan sarà trasformato in un centro commerciale – “Le Porte di Pompei” – che attualmente assicura l’apertura di 11 negozi su 18 tra “servizi di ristorazione”, “mondo casa”, “ottica”, “salute e bellezza”, non anche del nuovo market alimentare che, su ordine spiccato nel 2020 dall’Antitrust, è stato ceduto in ramo d’azienda da Conad-Margherita alla Coop Végé e alla Ci.Bo. Srl. Il nuovo market alimentare di Pompei aprirà in estate, l’insegna sarà quella di Etè Maxistore.

Situazione ancora più drammatica, invece, a Nola e a Giugliano, dove due ipermercati restano chiusi dal 31 dicembre scorso a causa dell’abbandono di Auchan prima e di Conad, subito dopo: i due market sono stati rilevati nel febbraio scorso dalla GDM S.r.l., titolare di un contratto di franchising, firmato il 10 luglio 2019 con Coop per i punti vendita, tra gli altri, pure di Afragola, Quarto e Torre Annunziata: il contratto di franchising scadrà a luglio 2022. Ma la GDM ha già fatto sapere, attraverso una nota ufficiale inviata ai sindacati e al Ministero dello Sviluppo Economico che, lo stesso contratto, nonostante “i rapporti in essere” non sarà rinnovato. “La Società” si legge infatti nella nota “è, da una parte, impossibilitata ad aprire i nuovi punti vendita di Giugliano, Nola, Casoria, Battipaglia e Volla sotto l’insegna Coop e, dall’altra parte, condurrà la gestione dei vecchi punti vendita fino alla naturale scadenza – tra qualche mese – del contratto di franchising”. In questo caso, il dramma occupazionale coinvolge complessivamente circa 500 dipendenti. In merito, l’assessore regionale alle attività produttive e al lavoro, Antonio Marchiello, ha già chiesto l’intervento del ministro allo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti

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