Tommaso travolto e ucciso in autostrada, sotto choc le comunità di Torre e Pompei

Salvatore Piro,  

Tommaso travolto e ucciso in autostrada, sotto choc le comunità di Torre e Pompei

Investito sull'autostrada: muore un 33enne di Pompei

“Sono ancora sconvolto, non riesco a crederci. Tommaso era un bravissimo ragazzo, educato, di ottima famiglia, sembrava un giovane d’altri tempi. Le sue passioni? Amava a dismisura il proprio cane, lo trattava come fosse un figlio. Non c’era infatti giorno in cui, incontrandolo a passeggiare per strada, qui a Pompei, Tommaso camminasse da solo: aveva sempre il suo compagno a quattro zampe vicino a sé. Tommaso continuava a studiare, era già un avvocato di successo, ma il suo obiettivo era quello di diventare uno stimato notaio”. Questa la testimonianza rilasciata a Metropolis da Mario, giovane geometra con studio in via Lepanto: lui è un vecchio amico di Tommaso Pirozzi, il 33enne avvocato di Pompei morto nella notte tra il 13 e il 14 giugno scorsi. Tommaso, molto conosciuto anche a Torre Annunziata, dove prima della laurea si era diplomato al Liceo Classico, è morto in circostanze atroci e ancora da chiarire. E’ per questo motivo che sulla morte del giovane avvocato la procura ha aperto un’inchiesta. Si tratta di un atto dovuto. Perchè Tommaso Pirozzi, secondo le prime ricostruzioni, pochi minuti prima di morire stava tentando di attraversare a piedi, da una corsia all’altra, un tratto dell’autostrada. Ma è stato travolto e ucciso. La tragedia si è consumata nella notte tra domenica e lunedì scorsi, sulla Salerno-Reggio Calabria, nel tratto compreso tra Fratte e Pontecagnano, all’altezza dello svincolo per San Mango Piemonte. Secondo una prima ricostruzione della vicenda, operata dagli uomini della polizia stradale di Sala Consilina, Tommaso Pirozzi sarebbe rimasto in panne con l’automobile e per questo sarebbe sceso dall’auto, chiedendo aiuto. Ma l’avvocato di Pompei sarebbe stato investito per due volte dalle auto che sopraggiungevano. Purtroppo, per il 33enne non c’è stato nulla da fare, le ferite riportate erano troppo gravi, il suo cuore ha infine smesso di battere. La città di Pompei, gli amici e i conoscenti, sono sconvolti. Un altro amico, Andrea, lo ricorda così: “Caro Tommaso, amavi la vita e hai affrontato ogni avversità con coraggio! Tra le tante doti che avevi, in questo momento di dolore, voglio ricordare il tuo sentimento profondo di amicizia. Amico! Una parola di cui si abusa, ma che era l’essenza del tuo carattere! Non è finita, non finirà! La nostra amicizia continua, ti abbraccio forte fin lassù”.

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