La guerra per i rifiuti rischia di costare 1,5 al Comune di San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

La guerra per i rifiuti rischia di costare 1,5 al Comune di San Giuseppe Vesuviano

Sulla scrivania del sindaco di San Giuseppe Vesuviano c’è una cartellina. Da quando siede sulla poltrona che affaccia sul parco pubblico di piazza Elena d’Aosta è sempre rimasta lì, sulla copertina c’è scritto debiti. E ogni giorno che passa s’arricchisce di atti e di richieste di pagamento che arrivano dal passato. L’ultimo braccio di ferro in ordine di tempo risale a quindici anni fa, una ditta dei rifiuti che ha effettuato servizi presso l’Ente comunale sta cercando invano di ottenere quanto – secondo quanto contenuto in un esposto finito davanti ai magistrati – dovrebbe ottenere. Servizi e adeguamenti alle tariffe che l’amministrazione non avrebbe riconosciuto, emolumenti mai versati nelle casse dell’azienda che così ha presentato nuovamente il conto all’amministrazione. Nonostante una sentenza di primo grado abbia già dato ragione al Comune di San Giuseppe Vesuviano, la ditta dei rifiuti – si tratta della San Marco – a fine maggio scorso ha presentato ricorso davanti ai giudici della Corte di Appello di Napoli per provare a incassare quei 1,5 milioni di euro circa che ritiene di non aver mai ottenuto. Una richiesta di pagamento capace di far tremare nuovamente le casse pubbliche di un Comune che è già strutturalmente deficitario. Le difficoltà di cassa dell’amministrazione sono sotto gli occhi di tutti. Accertate dai revisori, dai funzionari e costantemente sottolineate dalle forze di opposizione. A bloccare gran parte delle manovre economiche dell’Ente una montagna di residui che con il passare degli anni cresce a dismisura. La guerra sui rifiuti che può costare all’amministrazione Catapano un milione e mezzo di euro è soltanto una delle tante cause che l’Ente si ritrova costretto ad affrontare. Un caso finito anche all’attenzione dell’ultimo consiglio comunale. Il primo cittadino, provando a rispondere alle accuse arrivate dalle forze di opposizione sullo stato disastrato delle casse pubbliche, ha spiegato che la sua amministrazione ha dovuto fare i conti con una montagna di debiti del passato. Che la comunità sta pagando ancora oggi. «Tra questi anche quelli della ditta rifiuti che tra il 2005 e il 2006 ha effettuato servizi sul territorio. Ci ha chiesto un milione e mezzo di euro. Dovremo difenderci in appello, in primo grado abbiamo già vinto», aveva detto. Parole riferite soprattutto ai suoi storici rivali che hanno amministrato il palazzo comunale prima del suo arrivo e che per il primo cittadino rappresentano gran parte delle difficoltà economiche che il Comune di San Giuseppe Vesuviano sta attraversando in questi anni.

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