L’ex ospizio di Pompei finisce nelle mani dei vandali

Salvatore Piro,  

L’ex ospizio di Pompei finisce nelle mani dei vandali

Ex ospizio Borrelli, dopo lo sgombero forzato dei 29 nonnini, lo scempio prosegue. Il comitato “Concetta D’Arienzo”, insieme alle 13 dipendenti adesso licenziate, denuncia: «Divelta una porta d’accesso sul retro, vandali e clochard stanno impossessandosi della casa di riposo. L’amministrazione comunale deve intervenire». A testimoniare l’ultimo raid vandalico, compiuto in via Scacciapensieri, dunque sul retro del vecchio ospizio sgomberato all’alba del 25 settembre 2019, foto che Metropolis pubblica in pagina. In effetti, una porta d’ingresso in ferro battuto appare essere stata vandalizzata. «Si tratta dell’ennesima goccia che fa traboccare il vaso» proseguono alcuni componenti, soprattutto donne, del comitato di protesta Concetta D’Arienzo. Si tratta del comitato civico di Pompei e di Scafati che, da circa due anni, sta battendosi contro lo sgombero forzato e l’abbandono della struttura, chiedendo inoltre numerosi chiarimenti all’amministrazione comunale. I destini dell’ospizio in via Lepanto gestito fino al 2019 dal “carrozzone” Aspide – la società in house del Comune sottoposta ad “attività di controllo, gestione, vigilanza, partecipazione agli utili” nata nel 2004 e finita ora in liquidazione dopo aver accumulato debiti per circa  un milione e mezzo di euro – restano collegati alla partenza dei lavori per il faraonico progetto Eav da 67 milioni di euro. Il cantiere regionale partirà proprio dall’ospizio Borrelli in via Lepanto, dov’è previsto l’abbattimento della cappella interna e la sua ricostruzione lungo il lato opposto della strada. «Per quanto concerne la demolizione» si legge in una vecchia risposta pubblica, indirizzata nel Gennaio del 2020 dal dirigente comunale del Settore Tecnico, l’architetto Gianfranco Marino, ai componenti del comitato di protesta «l’intervento si è reso necessario per la realizzazione del progetto Eav. Poiché la cappellina è parte della maggiore consistenza del fabbricato destinato a ospizio, e avendo appurato che lo stesso fabbricato, in uno con la cappella, oltre a mancare di manutenzione, è risultato non più idoneo a ospitare la funzione per cui vi è vincolo di destinazione» la cappella dell’ospizio sarà inevitabilmente demolita. L’ospizio Borrelli, devoluto nel 1928 ai poveri di Pompei con testamento pubblico dalla nobile Concetta D’Arienzo, a giudizio degli oppositori rientrerebbe però nel complesso di un fondo patrimoniale indisponibile, a destinazione vincolata, per i soli fini dell’assistenza ai poveri. Nel frattempo, la nuova amministrazione guidata dal sindaco Carmine Lo Sapio ha indetto un avviso pubblico per la ricerca di un nuovo commissario liquidatore dell’Azienda Speciale Aspide. Il precedente liquidatore, il commercialista Giuseppe Crescitelli, lo scorso 8 giugno ha infatti rassegnato le dimissioni dall’incarico. Le domande di partecipazione al nuovo avviso pubblico dovranno essere spedite via PEC, da inviare all’indirizzo [email protected], entro le ore 12.00 del 30 giugno 2021.

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