Lo Stabia perde pezzi, via Pavone e Todaro

Michele Imparato,  

Lo Stabia perde pezzi, via Pavone e Todaro
foto Antonio Gargiulo

In casa Juve Stabia si sta vivendo una situazione paradossale. Dopo la conferenza dello scorso 11 giugno non si hanno più notizie. Ci riferiamo all’allenatore, che nella suddetta conferenza stampa, il ds Pavone ha dichiarato che sarebbe stato ufficializzato entro due-tre giorni. E’ trascorsa una settimana abbondante ma di annunci nemmeno l’ombra. Anzi. In seno alla Juve Stabia si sta vivendo una situazione strana, caotica. Il ds Peppino Pavone da giorni flirta con i dirigenti del Foggia e in Puglia danno per sicuro il suo ritorno per formare la coppia con Zeman. Tanto è vero che Langella sta già pensando a come rimpiazzare Pavone contattando Antonio Amodio, ex direttore sportivo del Sorrento e figlio di Roberto, ex capitano e difensore delle Vespe.
In tutto questo c’è da fare i conti con l’imminente addio anche di Todaro. L’amministratore unico sarebbe sul punto di raggiungere Canonico a Foggia. Il nuovo proprietario del club rossonero è molto amico di Todaro perchè i due sono stati nella dirigenza del Bisceglie qualche anno fa.
Altro problema che sta bloccando l’organizzazione della Juve Stabia è la frizione tra i fratelli Andrea e Giuseppe Langella.
Andrea Langella, presidente delle Vespe, sin dalla fine della stagione con l’eliminazione dai playoff ha corretto i programmi puntando a contenere i costi. Questo per i mancati introiti nell’ultima stagione causa pandemia con gli stadi chiusi. Poi c’è Giuseppe Langella, fratello e socio di Andrea, che però ha una visione leggermente diversa e vorrebbe comunque provare a costruire una squadra competitiva sulla scia di quella dell’ultimo anno. Ebbene, questa diversità di vedute sta comportando la fase di stallo in cui è piombata la Juve Stabia. Una idiosincrasia che è emersa e anche in modo imbarazzante durante la conferenza stampa. Parlando di allenatori papabili per la panchina della Juve Stabia Giuseppe Langella non ha escluso Boscaglia mentre Andrea Langella e Todaro hanno parlato di un profilo meno famoso proveniente da serie minori come Maiuri e Ginestra.
Eppure le premesse avevano lasciato pensare ad altro quando c’è stato il contatto con Silvio Baldini. Contatto poi diventato trattativa con tanto di incontro tra l’allenatore di Massa e i dirigenti avvenuto a Castellammare. Dopo il no di Baldini, però, è successo che la Juve Stabia ha cambiato radicalmente la strategia.
Adesso c’è una tifoseria che inizia a preoccuparsi perchè a pochi giorni dalla fine di giugno non c’è ancora un allenatore dopo un mese dall’eliminazione ai playoff. In più le notizie degli imminenti addii di Pavone e Todaro che rendono ancora più caotico il quadro della situazione in casa Juve Stabia. Quelli di Pavone e Todaro non sembrano, purtroppo, gli unici addii perchè anche qualche calciatore sta già pensando di cambiare aria come ha già fatto Suciu che ha rescisso il contratto.

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