Massa Lubrense: sparisce la scogliera, sequestrato il cantiere del cugino del sindaco

Tiziano Valle,  

Massa Lubrense: sparisce la scogliera, sequestrato il cantiere del cugino del sindaco

Con le ruspe di notte nell’area marina protetta di Punta Campanella, a Massa Lubrense. Dove la sera prima c’era una scogliera, il mattino seguente c’era una spiaggia spianata, utile magari per sistemare lettini e ombrelloni per i bagnanti in località San Montano, dove sventola la bandiera blu. Lavori eseguiti al buio, a quanto pare senza alcuna autorizzazione. Un caso sul quale adesso stanno cercando di fare luce gli uomini della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, che indagano su delega della Procura di Torre Annunziata. Nei giorni scorsi la guardia costiera ha eseguito un primo sopralluogo nella zona e ha sequestrato un cantiere edile proprio sulla spiaggia.

Un intervento in corso in una struttura sulla quale già in passato pendeva un ordine di demolizione, intimato alla proprietaria Maria Della Rosa, moglie di Lorenzo Balduccelli, sottotenente dei vigili urbani e cugino del sindaco di Massa Lubrense. I proprietari dell’immobile sostengono si tratti di una costruzione antecedente al 1967, mentre l’accusa ritiene che l’opera sia stata realizzata in tempi più recenti, addirittura nei primi anni del duemila. Sta di fatto che adesso gli investigatori vogliono fare piena luce sulla vicenda e accertare cosa stia accadendo lungo quel tratto di costa in località Riviera San Montano. Il sospetto è che sia in corso un tentativo di appropriarsi di un pezzo di spiaggia pubblica, in uno dei luoghi più affascinanti della penisola sorrentina, per fare affari con il noleggio di ombrelloni e lettini, senza passare per procedure finalizzate ad affidare la gestione di quel tratto di arenile. Un business evidentemente illegale. Sospetti che sono alimentati dalle scarse verifiche da parte degli organi preposti negli ultimi anni che, stando anche ad alcune foto circolate sui social network e acquisite dalle forze dell’ordine, avrebbero favorito un vero e proprio controllo della spiaggia pubblica da parte dei privati. Senza alcuna autorizzazione. Così come ci sarebbero video e foto che testimoniano l’attività notturna della ruspa che ha lavorato di notte sulla spiaggia di San Montano. Una vicenda che è anche oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata dalla senatrice Virginia La Mura che ha chiesto ai ministeri competenti di verificare se le attività di ripascimento della spiaggia siano in regola, così come gli interventi edilizi realizzati in quel tratto di costa. La Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, ha cominciato a lavorare sulla vicenda anche a seguito di un esposto molto dettagliato che è stato inviato al comando generale della guardia costiera. Un dossier dove si fanno nomi e cognomi delle persone che sarebbero invischiate in una serie di abusi edilizi commessi sia nell’area marina protetta di Punta Campanella, che in altre zone di Massa Lubrense, evidentemente con la complicità di chi dovrebbe vigilare ma non garantisce i necessari controlli.

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