Il cane campione salvato dai rifiuti

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Il cane campione salvato dai rifiuti

Andrea Ripa

La prima sfida con la vita l’ha vinta a pochi giorni dalla nascita, quando fu trovato in una discarica di rifiuti all’ombra del Vesuvio. Un musetto di pelo bianco più forte di chi senza scrupoli lo aveva lasciato nella spazzatura, condannato a morire di stenti facendogli fare la stessa fine delle cose che non si usano più.

Brandon, un incrocio tra un Golden Retriever e un pastore maremmano, non sapeva che di lì a poco la sua esistenza sarebbe stata stravolta. Ancora una volta. Perché dopo essere stato salvato dai volontari gli angeli che lo hanno tirato fuori dalla discarica che avrebbe potuto trasformarsi nella sua tomba – sulla sua strada l’incontro con Cristina Benadduce, assistente dell’Istituto Zooprofilattico di Portici con una enorme passione per gli animali, è stato fondamentale.

Se oggi quel musetto bianco, che ora ha sei anni, scampato a morte certa è diventato un campione regionale di Agility – campionato sportivo per gli animali organizzato dalla Fidasc – molto lo si deve alla sua padrona. Cristina a due mesi e mezzo ha adottato il cucciolo portandolo via dal canile, oggi è la partner delle sfide agonistiche di Brandon. Corre, salta gli ostacoli ed esegue i percorsi insieme al suo cane. Il primo posto nella competizione regionale, categoria 600, è arrivato giorni fa quando s’è conclusa l’ultima delle quattro gare presso i centri cinofili in programma per assegnare le medaglie. Quattro tappe verso il successo tra Salerno e Napoli per incoronarlo il migliore dell’intera regione. A prendere parte alla manifestazione nella sua categoria altri 12 cani provenienti dai centri sportivi abilitati delle provincie di Napoli e Salerno. «Brandon è stato il più bravo perché ha effettuato due percorsi netti. Ha ottenuto 85 punti», racconta Cristina che nei tornei Agility è una veterana avendo già partecipato con un altro cane in passato. «E pensare che è stato trovato tra i rifiuti qualche anno fa», dice ancora ripensando a quello che poteva essere e che per fortuna non è stato.

Dopo il primo premio, Brandon concorrerà per i campionati nazionale e i campionati Fidasc che si terranno tra Cattolica e Roma nei prossimi mesi. Ma la vicenda del cane della professionista napoletana non è solo una storia di vittorie in campo sportivo, è una storia di resilienza. Di una seconda chance che la vita ha regalato a Brandon e che spesso a tanti cani che vengono abbandonati, spesso ammazzati e lasciati nelle buste della spazzatura nelle discariche nel territorio vesuviano, non viene concessa.

BRANDON E LA SUA PADRONA Il cane campione regionale accompagnato da Cristina Benadduce.

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