Implode la galassia grillina. Cinque Stelle in mille pezzi

Vincenzo Lamberti,  

Implode la galassia grillina. Cinque Stelle in mille pezzi

L’avvocato del popolo, Giuseppe Conte, che viene scaricato dal fondatore dei Cinque Stelle. “Incapace e impreparato” le accuse più blande. “Padrone ed autocrate” la replica dell’ex premier. Volano gli stracci in casa Cinque Stelle ed ormai l’implosione del Movimento è solo questione di giorni. Beppe Grillo pretende di votare un direttivo sulla piattaforma Rousseu, prima di chiedere per se la rappresentanza internazionale e la comunicazione del Movimento. Il capo politico, Vito Crimi, famoso per essere quello che vorrebbe i giornali chiusi, sfida Beppe Grillo e dice no. In mezzo gerarchi e colonnelli in patetico silenzio, alle prese con la preoccupazione di una poltrona da conservare a lungo.

C’è una pattuglia di ministri che, apertamente, sta con Conte. Tra questi anche uomini molto vicino al Presidente della Camera, Roberto Fico. Che, per ora, non prende posizione anche se la sua storica vicinanza a Grillo, di cui era uno dei primi fondatori di meet-up a Napoli, lo allontana da Conte. Dubbi che rimbalzano nel dibattito dei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle, con deputati e senatori già apertamente divisi in fedeli a Grillo (Grippa, Ruocco, Toninelli, Spadafora) fedeli a Conte (Crimi, Patuanelli, Bonafede, Licheri, Fraccaro, Azzolina,Taverna, Lombardi, Aldo Penna) e mediatori: Di Maio e Fico.

Più divisivo, ma per necessità di tempo molto più rapido della guerra dei 30 anni, il conflitto intestino fra 5Stelle sancisce soprattutto il definitivo tramonto di quel restava dell’utopia anticasta del Movimento. Il semestre bianco darà tempo e modo intanto di assestarsi al cantiere del nascente Conte party che prenderà forma con i ministri in carica, come Patuanelli, anche nell’ambito della maggioranza di Governo.Anche Di Maio tace, anzi forse prende una posizione neutra, credendo che alla fine come dice il proverbio tra i due litiganti sia proprio il terzo a godere. Vicini a Di Maio, invece, la vice presidente del consiglio regionale, Valeria Ciarambino. Che dopo aver diviso la famosa pizza a Napoli con Conte, per sostenere Manfredi, preferisce non esporsi nella sanguinosa guerra di corrente in corso. Tace anche il consigliere regionale Luigi Cirillo, mentre i pasdaran a Palazzo Santa Lucia chiedono che si faccia chiarezza al più presto. In Parlamento, poi, Teresa Manzo e Carmen Di Lauro, le due parlamentari elette nel collegio stabiese, vicine a Conte in passato, sono di fatto dell’area Di Maio. E’ una galassia sconfinata e divisa quella del Movimento Cinque Stelle che rischia di polverizzarsi davanti alla guerra di potere che anima i grillini.

Il grido “honestà honestà” è soffocato dalle prove di forza che il Movimento vive attraverso lo scontro dei suoi leader principali. E sullo sfondo la figura ingombrante di Alessandro Di Battista che potrebbe beneficiare degli effetti positivi di questa guerra al vertice. C’è disorientamento anche tra i rappresentanti locali del Movimento. A Torre del Greco, dove la pattuglia grillina conta due rappresentanti in consiglio comunale, la situazione è in bilico. Santa Borriello e Vincenzo Salerno, i due grillini votati per rappresentare il Movimento a Palazzo La Salle per ora, non sembrano voler prendere posizione. A Castellammare, invece, Francesco Nappi, che è stato anche candidato a sindaco per i Cinque Stelle sembra propendere soprattutto per Beppe Grillo: “Padre padrone o padre generoso?” scrive in un posto sibillino sui social. La consigliera Laura Cuomo, invece, non esprime ancora posizioni pubbliche sullo scontro in atto. Alessandro Caramiello, invece, siede in consiglio comunale a Portici: ma le sue idee collimano di più con quelle dell’ex premier Conte. A Torre Annunziata, invece, uno degli attivisti della prima ora del Movimento, Orfeo Mazzella, candidato anche alle Regionali in Campania parla di “momento di sconcerto” in un post sui social. “Da semplice elettore e attivista politico del M5S è vero sono interessato ad avere: “una visione chiara di dove vogliamo andare e in che modo. Il perché, il cosa e il come”.

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