Crociata anti-strisce blu nei parcheggi di Torre del Greco: raccolta firme già a quota 100

Alberto Dortucci,  

Crociata anti-strisce blu nei parcheggi di Torre del Greco: raccolta firme già a quota 100

Torre del Greco. Un centinaio di firme raccolte in meno di tre ore. Parte con il botto la petizione promossa dai vertici locali del centrodestra per frenare lo «scellerato piano» dell’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba di destinare parte del parcheggio dell’ex santissima Trinità e del complesso La Salle alle strisce blu: come annunciato al termine dell’ultimo incontro organizzato a metà settimana, i rappresentanti di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia – insieme ai consiglieri comunali d’opposizione Romina Stilo, Luigi Caldarola e Ciro Piccirillo – hanno allestito un gazebo in via Vittorio Veneto per portare avanti la crociata politica contro l’ennesimo salasso economico ai danni dei contribuenti, stavolta sotto forma di «grattino» per la sosta delle auto.

Un tema evidentemente caro agli automobilisti e non solo, perché in meno di tre ore – sotto il sole cocente di inizio luglio – sono stati centinaia i cittadini pronti a firmare i «moduli di protesta» da portare all’attenzione dell’assise cittadina. «La partecipazione è stata finanche superiore alle aspettative – sottolinea l’ex consigliere comunale Maria Gabriella Palomba, oggi segretario cittadino della Lega -. Si tratta dell’ennesimo segnale di insofferenza verso un’amministrazione comunale evidentemente lontana dalle reali esigenze dei cittadini».

Un tasto su cui hanno battuto gli esponenti dell’opposizione presenti in strada: «La gente è stanca e provata dalle sofferenze dell’ultimo anno, sia sotto il profilo sanitario sia sotto il profilo economico – evidenzia l’ex vicesindaco Romina Stilo -. Pensare di costringere proprio ora la popolazione a ulteriori sacrifici è immorale e folle».

Di qui, la crociata contro lo sbarco delle strisce blu: «Abbiamo già fermato questo piano in passato – conclude l’ex dissidente della maggioranza Luigi Caldarola – e siamo nuovamente pronti a portare il malcontento della gente in tutte le sedi competenti».

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