Juve Stabia. Amodio ricorda Zoratti: «Nell’anno della finale ci diede tranquillità»

Michele Imparato,  

Juve Stabia. Amodio ricorda Zoratti: «Nell’anno della finale ci diede tranquillità»

Il calcio perde un altro di quei personaggi che hanno segnato un’epoca. Giuliano Zoratti si è spento e stavolta l’ex allenatore friulano ha perso la sua partita più importante. Quella con la vita. Una lunga malattia ha stroncato la vita di Zoratti che il 13 luglio avrebbe compiuto 74 anni. Una passione per il pallone la sua che l’aveva accompagnato tutta la vita. Prima come giocatore, poi come allenatore. Dal 1966 al 1968 aveva indossato la maglia dell’Udinese in Serie C come centrocampista, poi in Serie D nella Pro Gorizia fino al 1975. Anno in cui inizia anche la sua carriera in panchina.
Nel 1977 entra nello staff di Massimo Giacomini, come suo vice, diventando uno dei protagonisti del doppio salto dei friulani dalla C alla A. Lo segue poi nel Milan, Torino, Napoli e Triestina.
“E’ stato il mio preparatore atletico a Napoli con mister Giacomini negli anni ottanta – ricorda Roberto Amodio, ex capitano della Juve Stabia allenata da Giuliano Zoratti – Di lui conservo il ricordo di una persona sempre tranquilla che non ha mai avuto screzi con nessuno. Un allenatore preparato, uomo di calcio e le sue squadre hanno sempre corso. Quell’anno arrivò alla Juve Stabia a novembre e ci trasmise subito grande sicurezza -continua Amodio – noi non avevamo cominciato benissimo eppure eravamo una squadra fortissima. Infatti, dopo l’arrivo di Zoratti ci fu una striscia di risultati vincenti che ci portò in testa alla classifica. Poi tutti, purtroppo, ricordiamo come è finita con la finale per la B persa a Avellino”.
L’esordio da primo allenatore di Zoratti è sulla panchina della Pro Vercelli, dove rimane dal 1986 al 1990, sempre in Serie C2. Ci sono poi la Massese, la Triestina, il Livorno, la promozione in B con la Reggina e poi ancora l’Avellino, l’Alessandria, la Juve Stabia, il Novara. 
Allena quindi dal 2000 al 2006 la Cormonese in Eccellenza, l’Itala San Marco in Serie D, nuovamente la Pro Gorizia in Eccellenza, lo Jesolo in Serie D e in C2.
Dal 2006 al 2010 allena ancora l’Itala San Marco portandola nel 2008 all’approdo tra i professionisti e, nelle stagioni successive, a due salvezze in Lega Pro Seconda Divisione.
Nel campionato 2012-13 porta l’Unione Fincantieri Monfalcone dell’Eccellenza alla Serie D. Seguono il Lumignacco e ancora Ism Gradisca dove torna nel 2017/18. 
È stato opinionista per Telefriuli nelle trasmissioni legate all’Udinese e al calcio dilettanti. 

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