Diciotto piazze di spaccio in mano ai clan: la guerra per la droga dietro la faida a Torre Annunziata

Ciro Formisano,  

Diciotto piazze di spaccio in mano ai clan: la guerra per la droga dietro la faida a Torre Annunziata

Diciotto piazze di spaccio. Una per ogni rione. Dal labirinto di vicoli del centro storico, fino ai luoghi della movida. Dal cuore della città alla sua periferia. Sullo sfondo una matassa d’affari gigantesca per camorristi e narcotrafficanti. Un torta che si spartiscono almeno 7 clan e una serie di gruppi satellite che ruotano attorno alle storiche cosche. Una realtà drammatica, quella dipinta da atti, sequestri, indagini e informative dietro la quale potrebbero nascondersi le ragioni dell’inferno che ha riportato il far-west nei vicoli di Fortapàsc. Il bollettino da guerra parla di almeno quattro raid armati in poche settimane, spari e stese, un diciassettenne gambizzato. Una lunga scia di piombo che per le forze dell’ordine è caratterizzata da un unico denominatore: l’affare droga. E che una guerra possa esplodere da un momento all’altro per la gestione degli stupefacenti (ad oggi la principale fonte di sostentamento dei clan) lo racconta anche l’ultima mappa delle piazze di spaccio. Da sequestri, arresti e operazioni di controllo del territorio, è infatti emersa la presenza di almeno 18 centrali per la vendita al dettaglio degli stupefacenti presenti sul territorio cittadino. Un dato enorme ma nemmeno tanto se si pensa che a Torre Annunziata – secondo l’ultima relazione della Dia – sono attivi almeno 8 gruppi criminali, quasi tutti specializzati nel settore del narcotraffico. Gruppi che si finanziano proprio grazie agli stupefacenti. Oltre agli storici fortini dello spaccio (il rione Penniniello, la Provolera e il Quadrilatero) i pusher della camorra hanno preso in mano altre zone. Come l’area a ridosso delle case popolari di via Roma, ma anche via Oplonti e via Mazzini (dove sono stati eseguiti numerosi sequestri di sostanze stupefacenti). E soprattutto le zone diventate epicentro della movida rappresentano, per gli spacciatori, una miniera d’oro. Tra l’altro proprio in via Alfani, qualche mese fa, è stato gambizzato un ragazzino di diciassette anni (anche se questo episodio, secondo le prime indagini, sarebbe legato ad una lite). La nuova mappa della droga a Torre Annunziata potrebbe però rappresentare una base di partenza importante per riuscire a comprendere le nuove dinamiche criminali in città e soprattutto per cercare risposte ai silenzi omertosi che fanno da sfondo ai raid armati di queste ultime settimane. Raid ai quali si sommano i numerosi episodi di violenza che hanno fatto sprofondare nuovamente nel baratro Torre Annunziata.

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