«Un fiore strappato alla vita, spezzato nel giorno più bello». Clara non c’è più, morta poche ore dopo aver dato alla luce Gennaro Mattia. A casa dei genitori della giovane mamma di Poggiomarino, deceduta tre giorni fa per cause ancora da accertare nell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, il dolore è un sentimento difficile da tenere a bada. La rabbia per una morte che forse si poteva evitare trasuda dalle pareti di quell’appartamento in via Nuova San Marzano, dove la giovane è cresciuta prima di trasferirsi a Saviano dopo il matrimonio. Lo sconforto si scorge dagli sguardi bassi, dagli occhi che ancora oggi sono pieni di lacrime. Impossibili da trattenere. Papà Alfonso, il marito di Clara, Lorenzo, e gli altri parenti sono ancora increduli del fatto che la 35enne non tornerà più a casa. Chiedono con voce alta che venga «fatta chiarezza» su una vicenda ancora avvolta in un lenzuolo di ombre. Lo stesso che oggi copre la salma della ragazza nella sala obitorio del Policlinico di Napoli dove, probabilmente già giovedì, sarà effettuata l’autopsia su ordine della Procura della Repubblica di Nola. Nel frattempo affiorano i ricordi, i momenti belli. Quelli sognati e che non torneranno più. «Un fiore strappato alla vita, dovranno spiegarci cosa è successo in ospedale. Clara non ha mai avuto problemi durante la gravidanza », continua a ripetere papà Alfonso mentre incrocia lo sguardo degli amici che gli portano un messaggio di conforto di solidarietà. La tragedia che ha coinvolto una famiglia molto conosciuta in paese è diventata in poche ore il dramma di tutti. Dal sindaco in piazza, dall’imprenditore al parroco della chiesa di Sant’Antonio da Padova. Tutti scossi dall’ennesima morte inspiegabile e prematura. «La storia di Clara ha scioccato anche me. Il parto è il momento più esaltante della vita ma anche questo può essere offuscato, direi violentato, dalla spietatezza della morte. Sono vicino con la preghiera ai familiari di Clara. Il signore vuole comunicarci qualcosa di importante attraverso queste troppe giovani vite nella nostra comunità», dice don Aldo d’Andria ricordando anche la morte di Giuseppe Perrino morto un mese fa durante un torneo di calcio in memoria del fratello Rocco. «Il sorriso di Clara e i suoi occhi belli erano le finestre della sua anima», dice ancora il prete della chiesa di Sant’Antonio da Padova. «Una tragedia nel gesto più amorevole di una donna, Poggiomarino piange una sua giovane figlia», dice invece il sindaco Maurizio Falanga.

Nel frattempo l’inchiesta della procura di Nola va avanti senza sosta, le ultime ore di vita di Clara Pinto sono ancora il tema centrale delle indagini. I carabinieri hanno acquisito tutti i referti medici, dai tracciati effettuati nelle fasi pre e post parto ai controlli poco prima di morire. Una cartella clinica su cui si concentreranno gli sforzi degli inquirenti nell’attesa dell’esito degli esami dell’autopsia che potrebbe essere fissata già per giovedì. Esami destinati a sgomberare le ombre sulla morte di Clara, la giovane mamma di Poggiomarino che è riuscita giusto a tenere tra le braccia suo figlio prima di arrendersi.

Lo strazio dei familiari: «Verità sulla tragedia». Acquisiti tutti i referti

Il parroco: «Sono sotto choc». Il sindaco: «È una tragedia immensa»

CLARA PINTO DI POGGIOMARINO La giovane di 35 anni deceduta sabato sera in ospedale a Nola, poche ore prima aveva partorito.

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