Vico Equense. Pronto soccorso chiuso da 9 mesi, caso in tribunale: ricorso del Comune contro l’Asl

Salvatore Dare,  

Vico Equense. Pronto soccorso chiuso da 9 mesi, caso in tribunale: ricorso del Comune contro l’Asl

Per la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano, le cui attività sono sospese dallo scorso ottobre, si torna in tribunale. Il Comune di Vico Equense ha ottenuto la fissazione di un’udienza dinanzi ai giudici del Tar della Campania contro l’Asl Napoli 3 Sud. La discussione ci sarà il prossimo 15 dicembre. Sotto la luce dei riflettori finisce ancora una volta il provvedimento con cui il direttore generale dell’azienda sanitaria locale, l’ingegnere Gennaro Sosto, sancì lo stop alle attività del pronto soccorso. La motivazione? Trasferire temporaneamente le risorse umane in servizio presso il reparto di Vico Equense ai Covid center di Napoli e provincia andati in difficoltà durante la seconda ondata dei contagi dello scorso autunno. Tecnicamente, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Buonocore ha formulato istanza di “prelievo”: un primo ricorso contro l’Asl Napoli 3 Sud fu presentato già diversi mesi fa, ma il tribunale amministrativo regionale della Campania decise di non accogliere l’istanza del Comune che chiedeva l’annullamento della sospensione con la riapertura del pronto soccorso. I magistrati sottolinearono che «i provvedimenti impugnati rientrano tra le misure eccezionali volte a riorganizzare e potenziare le attività in regime di ricovero in terapia intensiva per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid. Le misure assumono carattere temporaneo, legato all’ esigenza di fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto». Non ci fu dunque la sospensione della decisione dell’Asl, ma adesso le cose sembrano cambiate anche perché non si registrano forti pressioni sugli ospedali dell’azienda sanitaria. L’udienza si celebrerà soltanto a dicembre, nel frattempo però è in corso il bando con cui si proverà ad anticipare i tempi per una riapertura. L’Asl è a caccia di otto medici che, una volta assunti, verranno destinati esclusivamente ai presidi riuniti della penisola sorrentina e questi rinforzi potrebbero indurre il direttore generale Sosto a predisporre la riapertura del pronto soccorso del De Luca e Rossano. In città la tensione è alle stelle, appena un mese fa centinaia di persone scesero in piazza per protestare contro l’Asl e chiedere ad alta voce un dietrofront con l’attesa riattivazione dei servizi del pronto soccorso. Nei prossimi giorni, potrebbe esserci un’altra manifestazione.

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