Ex palestra del Fascio a Torre del Greco, il Pd «ricatta» Palomba per l’affidamento

Alberto Dortucci,  

Ex palestra del Fascio a Torre del Greco, il Pd «ricatta» Palomba per l’affidamento

Torre del Greco. La «strategia» resta sempre la stessa da tre anni: prima la minaccia di staccare anticipatamente la spina all’amministrazione comunale, poi l’incasso davanti al tremebondo sindaco Giovanni Palomba. Ma, stavolta, il pressing messo in campo dagli «infiltrati» del Pd in Municipio rischia di spaccare la maggioranza di palazzo Baronale. Al centro dell’ultimo scontro politico all’ombra del Vesuvio, la gestione dell’ex palestra del Fascio – ristrutturata all’epoca di Ciro Borriello e inaugurata dall’ex sindaco Gennaro Malinconico – la struttura di traversa Vittorio Veneto fino a oggi utilizzata per eventi culturali o manifestazioni sociali.

L’affondo del Pd

Meno di dieci giorni fa, il «casilliano» Luigi Mennella – lo storico (auto)candidato a sindaco già in rampa di lancio per le prossime elezioni – aveva, al termine di un incontro istituzionale a palazzo Baronale, invitato gli ex dissidenti della maggioranza a raccogliere le firme per mandare a casa Giovanni Palomba: «Noi siamo pronti, ora tocca a voi», la provocazione agli esponenti dell’opposizione in municipio. Una provocazione, appunto. Perché, a neanche una settimana di distanza, la compagna del capibastone dem – dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Colamarino-Mazza – si è presentata in municipio per chiedere al primo cittadino, come già anticipato in varie missive inviate all’assessore alla pubblica istruzione Enrico Pensati, l’affidamento in via temporanea dell’ex palestra Gil da destinare a 3 aule necessarie a scongiurare lo spettro dei doppi turni per i suoi alunni. Una richiesta successivamente caldeggiata dal capo dell’assise Gaetano Frulio e da Luisa Liguoro – entrambi legati al delfino del consigliere regionale Mario Casillo – nonché dalla debuttante Iolanda Mennella, cugina di Luigi Mennella. Insomma, una sorta di affare di famiglia.

Scontro in maggioranza

Il pressing degli infiltrati del Pd – il primo partito del centrosinistra non è ufficialmente rappresentato in coalizione, dopo il flop della mancata presentazione della lista alle elezioni del 2018 – ha scatenato inevitabili malumori tra i consiglieri comunali di maggioranza. Pronti a comprendere le necessità della dirigente scolastica – una necessità, peraltro, comune a tutte le presidi alle prese con i «nuovi spazi» richiesti dalle misure anti-Covid – ma, al tempo stesso, a contestare la «corsia preferenziale» scelta per raggiungere la meta. E a ricordare al sindaco l’importanza culturale e sociale dell’ex palestra Gil.

La protesta in municipio

Non a caso, oggi a palazzo Baronale si presenteranno i portavoce di varie associazioni per incontrare Giovanni Palomba e per rappresentare al sindaco il «bisogno» di avere – dopo 18 mesi di sacrifici e chiusure – uno spazio in cui tornare a vivere. Ovviamente, Pd permettendo.

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