Covid in Campania 204 positivi, “variante Delta nel 77% dei casi”. 2.898 positivi e 11 vittime in tutto il Paese

Redazione,  

Covid in Campania 204 positivi, “variante Delta nel 77% dei casi”. 2.898 positivi e 11 vittime in tutto il Paese

Sono 204, in Campania, i casi positivi al Covid su 7.325 tamponi molecolari esaminati. Resta stabile, dunque, l’indice di contagio che ieri era del 2,72% ed oggi è pari al 2,78%. Secondo i dati dell’Unità di crisi della Regione Campania, nelle ultime 48 ore si è registrato un solo decesso; altri tre decessi si sono verificati in precedenza ma sono stati registrati ieri. Resta ancora invariato, negli ospedali, il numero dei posti letto occupati nelle terapie intensive (12), mentre calano quelli in degenza (ieri 195 ed oggi 171).

Ballabio: oggi la variante Delta copre il 77% dei positivi in Campania

“La variante Delta attualmente copre il 77% di chi in Campania ha il Covid19. Una percentuale alta che emerge dal sequenziamento dei 17.200 genomi virali che abbiamo fatto: in Italia la Delta è circa al 62%, nel mondo al 93%”. questo il quadro della variante Delta in Campania disegnato da Andrea Ballabio professore di genetica medica all’Università Federico II di Napoli e Direttore dell’Istituto Tigem di Pozzuoli che è nella Fondazione Telethon e che gestisce la maggior parte dei sequenziamenti. “La variante è forte – spiega – nell’infettività ma per fortuna non nella patogenicità e nella resistenza al vaccino, quindi la vera preoccupazione è che più persone si infettano e più possono generarsi nuove varianti che possono essere più patogeniche o resistenti ai vaccini, non è successo finora ma non si può escludere che accada. Anzi, se pensiamo che solo a Napoli 350.000 persone non si vogliono vaccinare, saranno il serbatoio per lo sviluppo di nuove varianti che matematicamente prima o poi saranno resistenti al vaccino e si dovrà ricominciare”. Una previsione netta quella di Ballabio che sottolinea come con i suoi ricercatori “per questo monitoriamo – dice – come cambia la biologia del virus, per prepararsi a eventuali nuovi vaccini”.

“Da ricercatore e medico – prosegue Ballabio – sono abbastanza incredulo quando sento queste alte percentuali di cittadini che non vogliono vaccinarsi. E’ un problema molto molto grave che si affronta con una corretta informazione, con una campagna pacata ma molto significativa cosa che non c’è stata finora, si affronta dicendo che senza vaccino non puoi fare delle cose e molti si vaccineranno solo per andare a cinema o al ristorante e a teatro”. Su chi non ha aderito alla piattaforma, solo a Napoli sono circa 350.000 cittadini su 860.000, Ballabio spiega che “bisogna capire le motivazioni. C’è un certo numero di persone che sono superficiali, finché non gli succede personalmente pensano che il covid non sia davvero così serio, che sia già finito, che non è stato mai così grave. Il che è davvero incredibile perché è un virus mai visto nella storia, neanche la peste nera era così, perché era localizzata. Un’altra parte della popolazione va dietro agli slogan di qualche sprovveduto che ha detto che il vaccino è pericoloso, fa male o non è efficace”. Ballabio guida il Tigem che con i suoi 17.200 sequenziamenti del genoma del virus è tra i luoghi top al mondo “ad esempio – dice – in tutta la Lombardia i sequenziamenti sono stati finora 989, in Piemonte 724, nel Lazio 1400” e sottolinea l’impegno della Campania su questo obiettivo: “la Regione – dice – si è resa conto della assoluta necessità del sequenziamento.

Noi all’istituto Telethon sequenziamo il genoma umano ed è stato facile passare al genoma virale. La Campania ha capito questo prima di altre regioni, ha le competenze e una rete sviluppata per la raccolta tamponi con l’Istituto Zooprofilattico e con l’Ospedale Cotugno con cui abbiamo una partenership”. Lo scienziato riesce però a guardare all’estate 2021 con una punta di ottimismo: “l’aumento dei positivi non è dovuto solo alla maggiore infettività della variante delta ma anche all’allentamento delle misure di precauzione. Non credo che questa estate sarà come la scorsa, perché molti sono coperti dalla vaccinazione e quelli che si sono infettati hanno gli anticorpi. Ma resta una situazione che consente al virus di circolare e di infettare”.

2.898 positivi 11 vittime in tutto il Paese

Sono 2.898 i positivi ai test per i Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.455. Sono invece 11 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 9. I casi in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 4.281.214, i morti 127.851. I dimessi ed i guariti sono invece 4.110.649, con un incremento di 1.070 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 42.714, in aumento di 1.814 unità nelle ultime 24 ore. Le persone in isolamento domiciliare sono 41.465 (+1.807).

Verso nuovi criteri per i colori delle Regioni. “Via il numero di casi, peseranno i numeri delle ospedalizzazioni”

Pressing delle Regioni per cambiare i criteri alla base delle zone di rischio indicate con i diversi colori nell’emergenza Covid. ‘Siamo d’accordo che non ci deve più essere l’incidenza dei casi tra i riteri’, fa sapere l’assessore del Piemonte, che si riferisce in particolare al parametro dei 50 casi per 100mila abitanti e annuncia per mercoledì un documento in Parlamento. Apre il ministro Speranza: ‘In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione, è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori’.

CRONACA