Pompei capitale della nuova Street Art

Salvatore Piro,  

Pompei capitale della nuova Street Art

La città si veste a festa. Pompei sarà infatti la Capitale della nuova Street Art, intesa in tutte le sue declinazioni, per tre giorni interi: dal 24 al 26 settembre. Cinema, musica e installazioni grafiche per strada animeranno il primo “Pompei Street Festival, elemento di dinamismo culturale, sensibilizzazione sociale e strategia di crescita socio-economica e turistica della città. La strada sarà un punto di partenza per favorire l’incontro tra il pubblico e l’arte, per mettere in campo l’espressività di artisti, musicisti e cineasti mediante happening, installazioni, incontri, workshop, seminari, live music, performance e rassegne cinematografiche” raccontano nel frattempo gli ideatori del progetto. Composito e con direzione artistica affidata a Chiara Canali, critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Negli ultimi quindici anni, la Canali si è occupata di ricerche sulla Street Art e l’Urban Art, ideando progetti di curatela nello spazio pubblico quali Parma Street View, StreetScape e MAUA – Museo di Arte Urbana Aumentata. Il programma degli eventi sarà ufficializzato martedì 20 luglio, nell’aula consiliare del Comune di Pompei in piazza Bartolo Longo, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Carmine Lo Sapio.

Ecco però le prime anticipazioni. “Pompei Street Festival propone un nuovo modo di vivere la strada e la città attraverso diverse forme d’arte. Durante le giornate del Festival, le vie di Pompei diventeranno un vero e proprio Museo a cielo aperto e si arricchiranno di opere murali permanenti e di opere d’arte”. Protagonisti di Pompei Street Art Festival saranno talenti di fama mondiale come Nello Petrucci, il poliedrico street artist nonché produttore cinematografico, che ha appena ricevuto la nomination ai Globi d’Oro 2021.Petrucci, già vincitore a Los Angeles dell’Indie film festival e del Best Istanbul Film, stavolta concorre con un cortometraggio scritto, in parte diretto a Pompei: “L’ultimo Whisky con il Cappellaio Matto”. Pellicola di appena quindici minuti di girato, piena di citazioni auliche, richiami all’arte e alla filosofia – il viandante e la sua ombra di Friedrich Nietzche e le maschere di Luigi Pirandello – un corto simbolo della “frantumazione dell’io” per dirla col suo regista, già in concorso alla 74esima edizione del Festival del Cinema di Salerno.

Il concept del PompeiStreetMusic che “intende la strada come punto di incontro non solo tra artisti e pubblico, ma anche tra i generi musicali: dal jazz al pop, dal rap alla classica, dal cantautorato al rock” sarà invece curato dal giovane Alfonso Todisco, co-organizzatore del Festival, pianista, direttore d’orchestra e ricercatore. Attualmente, Todisco è docente del Conservatorio di Trapani. È inoltre co-fondatore dell’Accademia Artemus e direttore artistico dell’Artemus Ensemble di Pompei. Saranno in tutto 20 i concerti in programma, per tre giorni a Pompei, con ospiti d’eccezione e giovani talenti. La programmazione live – hanno già svelato gli organizzatori – sarà caratterizzata da un viaggio tra i generi “favorendo le contaminazioni e le collaborazioni tra i musicisti”.

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