Torre Annunziata, la droga pagata con i soldi del reddito di cittadinanza: 7 arresti

Ciro Formisano,  

Torre Annunziata, la droga pagata con i soldi del reddito di cittadinanza: 7 arresti

I soldi del reddito di cittadinanza spesi per comprare la droga. E’ uno dei retroscena dell’inchiesta che all’alba di ieri mattina ha portato all’arresto di sette persone, tutte destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di detenzione ai fini di  spaccio di sostanze stupefacenti.  L’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, ha portato alla luce un giro d’affari enorme con base nel rione Provolera e interessi sia a Torre Annunziata che a Torre del Greco. In tutto 500 episodi di spaccio contestati nel giro di due mesi, 125 capi di imputazione,  centinaia di cessioni di cocaina, crack e marijuana.

L’indagine

Sono 8 gli indagati finiti nella rete delle indagini. Di questi sette sono finiti in carcere. Si tratta di Francesco e Giovanni Esposito, Aniello Palumbo, Salvatore Langella, Francesco Romito, Rosa Ammendola e Salvatore Farina. Mentre per L. P. è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Al centro del fascicolo una lunga serie di intercettazioni capaci, secondo gli inquirenti, di squarciare i veli sulla «fiorente attività di spaccio» con base nel rione Provolera. I presunti pusher, però, concordavano la vendita degli stupefacenti con i clienti anche tramite la consegna a domicilio, in «altri comuni dell’area vesuviana», come scrive in una nota il Procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso. E nonostante le «cautele adottate dagli indagati», le indagini sono state comunque in grado di accertare centinaia di episodi di spaccio.

Il reddito ai pusher

Tra le tante intercettazioni captate dagli 007 ne spicca una che riguarda Francesco Esposito, ritenuto tra le figure principali delle indagini e accusato di 99 capi d’imputazione. L’episodio risale all’ottobre del 2020 ed Esposito viene intercettato mentre parla con una donna, ritenuta dagli inquirenti una sua cliente. E per l’accusa la prova lampante del fatto che i due parlino di droga da acquistare è tutta in una intercettazione. «Alle 2:30 mi arrivano i soldi del reddito di cittadinanza e ci vogliamo vedere?», ripete la donna ad Esposito. «Ecco come viene speso il reddito di cittadinanza», la chiosa del giudice  nel commentare questo passaggio contenuto nelle quasi 100 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita all’alba di ieri. Nel provvedimento non viene però specificato in quale modo i clienti pagavano attraverso il bonus i presunti spacciatori.

I dati

D’altronde che il raggio d’azione dei pusher fosse legato soprattutto ai vicoli del centro storico di Torre Annunziata lo conferma anche il Procuratore che sottolinea la capacità degli indagati di «muoversi riservatamente in un’area ad alta densità abitativa ed elevato indice di criminalità». A maggio scorso, tra l’altro, venne fuori che nella sola città di Torre Annunziata l’assistenzialismo rappresenta la principale fonte di sostentamento: con 2800 famiglie tra i beneficiari del reddito di cittadinanza. Il tutto per un giro di bonus erogati pari a qualcosa come 25 milioni di euro all’anno.

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