Vaccini nell’Asl 3 Sud, un cittadino su 4 non ha aderito. Il dg Sosto: «Sindaci e parroci ci aiutino»

Salvatore Dare,  

Vaccini nell’Asl 3 Sud, un cittadino su 4 non ha aderito. Il dg Sosto: «Sindaci e parroci ci aiutino»

«Al momento, nel nostro bacino d’utenza, ci sono 270mila persone che non hanno aderito alla campagna vaccinale. È un dato in linea con la media nazionale, ma non nascondo un po’ di timore. Ecco perché stiamo per varare una campagna di sensibilizzazione anche col supporto della Chiesa. Speriamo che a breve si possa recuperare buona parte di queste persone». Il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, l’ingegnere Gennaro Sosto, non fatica a mostrarsi preoccupato. Innanzitutto perché circolano le varianti, a iniziare dalla Delta, assai più contagiosa rispetto al “ceppo” originario del virus. «Poi – aggiunge – bisogna tenere in considerazione il numero di cittadini che non hanno voluto il vaccino. Auspico una svolta».

Qual è l’andamento della campagna vaccinale nell’Asl Napoli 3 Sud?

«Siamo a oltre 980mila dosi somministrate, con quasi 390mila persone che hanno completato il ciclo e 595mila prime dosi. Adesso l’obiettivo è “aggredire” perché siamo in una fase importante in cui la presenza delle varianti comporta maggiore attenzione e più possibilità di venir colpiti dal coronavirus. I vaccini sono un’arma per sconfiggere il Covid e tornare alla vita definitivamente».

Le 270mila persone che non hanno prenotato il vaccino come possono essere recuperate?

«Dalla penisola sorrentina fino all’area torrese la nostra azienda è in campo con energie e volontà per trovare pure collaborazione dalle istituzioni locali. Stando alla popolazione, i 270mila cittadini che non hanno avuto neppure una dose rappresentano circa il 25 per cento. Uno su quattro, nella nostra Asl, ha scelto di non farsi vaccinare. È fondamentale che le amministrazioni comunali possano farsi promotrici di una campagna di sensibilizzazione rivolta a coloro che per perplessità, per difficoltà logistiche o per dubbi dovuti a una informazione non corretta non si sono registrati in piattaforma».

È vero che avete chiesto aiuto alla Chiesa?

«Assolutamente sì. Abbiamo investito della cosa i vescovi e le unità parrocchiali che ci hanno garantito la disponibilità a sostenerci nel convincimento di queste persone che non vogliono vaccinarsi. Rimane in ogni caso fondamentale il ruolo dei medici di famiglia: sanno bene chi tra i propri assistiti ha deciso di non aderire».

I dati relativi ai non vaccinati, alla luce dell’andamento epidemiologico sul territorio dell’Asl 3 Sud, spalancano le porte a potenziali problemi negli ospedali?

«Il discorso è semplice. Dobbiamo vaccinare almeno una parte di coloro che sinora non hanno voluto il siero. Chi ha completato il ciclo vaccinale, se dovesse contrarre il Covid, risulterà asintomatico o avrà sintomi lievi. Diverso l’impatto del virus su chi è scoperto dal vaccino».

Nei giorni scorsi, in tal senso, un’intera famiglia di Torre del Greco è stata distrutta dal Covid e nessuna delle vittime aveva ricevuto il vaccino.

«Una tragedia. Vaccinarsi è il modo più semplice per evitare che la malattia possa ferirci letalmente. Se recuperassimo metà di quei 270mila il traguardo dell’immunità potrebbe avvicinarsi in modo sensibile».

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