Castellammare, l’autunno decisivo per Marina di Stabia

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Castellammare, l’autunno decisivo per Marina di Stabia

Castellammare. “Marina di Stabia: tre anni di programmazione urbanistica per cambiare il volto di Castellammare di Stabia dopo dieci anni di vuoto su questa materia. Una grande opportunità di confronto tra le forze politiche per la riqualificazione di quelle volumetrie: parliamo di una immensa rigenerazione urbana. Nel documento che sarà presentato come proposta di ordine del giorno in consiglio comunale si ribadisce con chiarezza qual è la vocazione dell’area”. Il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino, punta tutto sul progetto per la riqualificazione dell’area di via De Gasperi. Superate le polemiche, il Comune si prepara alla conferenza dei servizi. “Una posizione, peraltro, già espressa nel Documento di Orientamento Strategico (Dos), nelle linee guida e nel preliminare del Piano Urbanistico Comunale (Puc) adottato. Uno straordinario lavoro portato avanti dal competente Assessorato unitamente al Settore Urbanistica, con il prezioso supporto delle associazioni, ed in particolare con quella dell’amministrazione condivisa, di concerto con Regione Campania, Città Metropolitana e tutti gli Enti preposti. Il tema dell’urbanistica ha spaventato tante amministrazioni comunali e per questo motivo la città di Castellammare si è trovata a lungo in forte ritardo sullo sviluppo”. Cimmino ricorda come “questi anni ci sono serviti a recuperare terreno e a dare una lettura coerente e organica all’intero territorio, come evidenzia la consequenzialità di tutti gli atti prodotti. La programmazione, la pianificazione, anche delle opere pubbliche, non si inventano. Abbiamo vissuto i guasti di un’urbanistica emergenziale, straordinaria, frammentaria e discontinua. Siamo usciti da fasi caotiche e discrezionali riconducendo la pianificazione e la disciplina urbanistica nell’ordinarietà” spiega il sindaco. Che entra nel merito di ciò che accadrà per una delle realtà più importanti del territorio: “Una riconversione di volumetrie, quelle di Marina di Stabia, che andrà in linea con la vocazione già espressa per quell’area dalle nostre linee di programmazione. Una riconversione in chiave turistica. Una riconversione strutturale e funzionale alla mission del Marina” spiega il primo cittadino. Che si toglie anche il classico sassolino dalla scarpa: “Dopo l’epoca delle tante, troppe parole, adesso stiamo tracciando una linea precisa: ogni forza politica presente in consiglio comunale può portare un contributo. Siamo giorno e notte al lavoro per il presente e per il futuro della città di Castellammare di Stabia” annuncia. Un progetto, dunque, che potrà vedere la sua reale trasformazione. Il porto turistico più grande del Mezzogiorno, che è il fiore all’occhiello del turismo campano e non solo, potrà adesso riuscire a sviluppare la sua mission anche verso la città e ritrovare la sua vera dimensione.

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