Torre del Greco capitale degli abusi edilizi: 150 ordinanze di abbattimento in 7 mesi

Ciro Formisano,  

Torre del Greco capitale degli abusi edilizi: 150 ordinanze di abbattimento in 7 mesi

Venti ordinanze di demolizione emesse nei primi 19 giorni del mese di luglio (più di una ogni 24 ore). In tutto fanno circa 150 provvedimenti di abbattimento prodotti dall’inizio dell’anno ad oggi (una media di più di un’ordinanza ogni due giorni). Sono numeri drammatici quelli che fotografano la piaga dell’abusivismo edilizio a Torre del Greco. Dati che confermano il peso di un’emergenza che nemmeno gli effetti della pandemia è riuscita a frenare all’ombra del Vesuvio.

I numeri

Per toccare con mano la situazione basta addentrarsi nella selva di atti e documenti “sfornati”, da gennaio ad oggi, dagli uffici del municipio di Palazzo Baronale. Sulla scorta dei numerosi accertamenti eseguiti dai tecnici del servizio anti-abusivismo del Comune nel corso di questi mesi sono state emesse circa 150 ordinanze di demolizione da gennaio a luglio. Si tratta spesso di piccoli abusi, ma anche di grandi opere. Come la trasformazione di manufatti abbandonati, la creazione di ampliamenti volumetrici non autorizzati. Nel mese di luglio sono state emesse ben 20 ordinanze di questo genere in seguito ad accertamenti eseguiti tra maggio e giugno. Controlli che comunque dimostrano come la fabbrica degli abusi edilizi nella quarta città della Campania non si sia mai fermata, nemmeno di fronte alle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. Numeri che diventano ancor più pesanti se si pensa che negli uffici comunali ci sono ben 13.000 richieste di condono per altrettanti immobili fuorilegge. E in questi mesi – dopo lo stop dovuto alla pandemia – si è anche rimessa in moto la macchina degli abbattimenti, come dimostra lo stanziamento dei fondi da parte del Comune per procedere alla demolizione in danno delle opere fuorilegge sul territorio cittadino.

Le maxi-multe

E sempre sul fronte abusi edilizi è di qualche giorno fa la notizia dell’arrivo delle prime maxi-multe da 20.000 euro recapitate dal Comune ai cittadini che – dopo anni – non hanno provveduto alla rimozione degli abusi. Un’ulteriore modo – secondo la legge “Sblocca Italia” del 2014 – per disincentivare la “fabbrica” del mattone del selvaggio, inasprendo le sanzioni per chi commette reati di questo genere. Una linea che evidentemente non ha prodotto effetti, almeno a Torre del Greco, come dimostrano i dati sulle opere abusive scoperte e sulle ordinanze di demolizione sfornate dal Comune.

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