Giuseppe morì sul campo di calcio, il suo rione vince il torneo di Poggiomarino

Andrea Ripa,  

Giuseppe morì sul campo di calcio, il suo rione vince il torneo di Poggiomarino

Lo sguardo alzato al cielo, una carezza sul mega poster attaccato alle reti dell’impianto sportivo. E le lacrime. Tante. Non poteva che finire così, con la vittoria del quartiere San Francesco il “Rionale 2021” di Poggiomarino. D’altronde la squadra ha giocato tutte le partite con un calciatore in più e una motivazione particolare.
Le urla di gioia della finale di alcuni giorni fa hanno cancellato le immagini di dolore di inizio giugno scorso, quando il torneo fu al centro di una tragedia immane. La morte sul campo di di gioco di Giuseppe Perrino, protagonista della manifestazione organizzata anche per ricordare la memoria di Rocco Perrino, è stato un colpo durissimo. Perché tutti avevano imparato a conoscere Giuseppe – un passato da calciatore nelle giovanili del Parma e nella Turris – e ne apprezzavano le qualità. Sportive e umane. Quelle nessuno le porterà mai via, nemmeno la morte.
Così nella finale vinta dal rione “San Francesco” contro gli avversari del “Nuova Piazza” le motivazioni e la voglia di omaggiare Giuseppe Perrino hanno avuto la meglio. «Nello spogliatoio abbiamo fatto una promessa: vincere per lui. E l’abbiamo mantenuta», dicono i compagni di squadra del 29enne scomparso un mese e mezzo fa. Hanno alzato la coppa al cielo. «E’ una vittoria che abbiamo dedicato a lui, sempre sorridente. Ci ha insegnato tanto, era il nostro valore aggiunto», dicono ancora gli atleti del Rione San Francesco. Hanno ricevuto la coppa dal sindaco Maurizio Falanga che ha premiato anche le altre compagini e gli arbitri della manifestazione.
Le lacrime, la tragedia di inizio giugno, hanno lasciato spazio alla voglia di andare avanti. E di ricordare Giuseppe Perrino nel modo in cui lui avrebbe voluto: giocando a calcio.
La vittoria del rione San Francesco, il quartiere maggiormente colpito dalla tragedia, assume i contorni di una favola calcistica. Una di quelle storie difficili da immaginare, ancor più difficili da vivere. Eppure l’immagine di Giuseppe Perrino, il poster che oggi è attaccato alle reti poco lontano da quello di Rocco – il fratello morto anni fa a seguito di una caduta per un malore -, è stata la spinta in più per chi poteva fermarsi ed invece è andato avanti. Poco importa il risultato della finale di un torneo di calcio amatoriale che è diventato un appuntamento fisso in città. Restano le lacrime, stavolta di gioia, per una coppa alzata al cielo. Lacrime che hanno un sapore e un destinatario in particolare. Quel ragazzo partito da Poggiomarino con il sogno nel cassetto di voler fare il calciatore. Da Parma a Torre del Greco, fino alle esperienze con Battipagliese e Real Poggio. Una passione che per anni è stata una lavoro a tempo pieno. Giuseppe sul campo di calcio a inizio giugno ha perso la vita, ma giovedì è come se avesse vinto anche lui con il suo rione.

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