Capri. Dopo la tragedia ridotti i bus di linea sull’isola, sindaci contro l’Atc

Marco Milano,  

Capri. Dopo la tragedia ridotti i bus di linea sull’isola, sindaci contro l’Atc

«Serie preoccupazioni riguardo la viabilità e il servizio pubblico di trasporto nell’intera isola». A manifestarle sono state le due amministrazioni comunali di Capri e Anacapri in una nota congiunta inviata alla Città Metropolitana di Napoli. I due sindaci Marino Lembo e Alessandro Scoppa nel documento hanno fatto notare che «la società Atc, a seguito del drammatico incidente di giovedì scorso che ha provocato un morto e numerosi feriti, ha lasciato in circolazione pochissimi bus rispetto al proprio parco automezzi». Una decisione che secondo quanto scritto dai due primi cittadini isolani «avvenuta peraltro senza preavviso ha causato un enorme disservizio all’intera isola di Capri». Nella nota a firma di entrambi i comuni isolani si evidenzia che «tali disagi ricadono tanto sui turisti quanto sui lavoratori». Nel documento i due sindaci di Capri e Anacapri sottoscrivono che «a questo punto le amministrazioni dell’isola non possono che ritenere scorretto questo comportamento da parte dell’azienda e constatare che tale società è inadeguata rispetto all’importanza di un servizio così vitale per la nostra isola». La missiva indirizzata alla Città Metropolitana di Napoli si conclude evidenziando che «le proprie determinazioni anche in difesa dell’alto interesse dell’isola e dei suoi concittadini, che non meritano che tale indispensabile servizio sia ancora affidato ad una società che non rispetta in alcun modo lo standard di qualità della nostra isola». A dichiarare il proprio appoggio all’iniziativa intrapresa dall’amministrazione anacaprese unitamente a quella caprese è stata l’Ascom Confcommercio Anacapri. «La grave situazione paralizza e penalizza residenti, lavoratori e ospiti dell’isola in una già difficile stagione turistica, anche alla luce del gravissimo incidente dei giorni scorsi – ha scritto l’associazione che riunisce i commercianti anacapresi – a nome dei nostri esercenti, lavoratori del comparto commerciale e turistico, nonché degli ospiti della nostra isola, appoggeremo qualsiasi iniziativa l’amministrazione di riferimento territoriale del comune di Anacapri voglia intraprendere». Intanto da ieri è stata disposta una temporanea modifica alla viabilità sulla strada Provinciale Marina Grande, nel tratto teatro del drammatico incidente dove erano state posizionate barriere “new jersey”. La circolazione, secondo quanto stabilito da una nuova ordinanza, da ieri avviene a senso unico alternato, regolato da un semaforo, ad una velocità massima di dieci chilometri orari e riservata esclusivamente ai veicoli autorizzati, ovvero taxi, forze di polizia, mezzi di soccorso e ambulanze. La strada resta interdetta agli autobus di linea e a tutti gli altri veicoli, compresi quelli a due ruote, in attesa di ulteriori interventi per consentire la totale riapertura a tutto il traffico veicolare. Intorno a metà giornata, ieri, infine, sopralluogo congiunto per stabilire il crono programma da attuare per la rimozione dell’autobus ridotto in carcassa e che, coperto da un telone, è ancora nel punto dove è precipitato in quel drammatico giovedì.

CRONACA