Blitz della maggioranza in consiglio a Terzigno, la mazzata Tari votata in 5′

Andrea Ripa,  

Blitz della maggioranza in consiglio a Terzigno, la mazzata Tari votata in 5′

Quando hanno varcato l’ingresso del municipio di Terzigno si sono trovati di fronte solo le poltrone vuote. I consiglieri della maggioranza si erano già diretti verso le auto nel parcheggio del Comune. Il consiglio comunale, convocato per le 19,30, era già terminato. Parlano di «blitz» di «vigliaccheria» e di «democrazia negata» i gruppi di minoranza che ieri sono arrivati in municipio poco dopo le 20 e si sono trovati “vittime” di quello che definiscono un «golpe politico ai danni della città». Tra gli argomenti caldi all’ordine del giorno l’approvazione del piano economico finanziario e delle tariffe Tari, un ritocco al rialzo di centinaia di migliaia di euro che andranno a ricadere sulle tasche dei cittadini. Ma la questione della Tari – che oggi vale 5,4 milioni di euro – è passata al vaglio del consiglio senza alcuna discussione. Appena cinque minuti, il tempo di aprire la discussione e poi chiudere dopo un voto rapido e senza alcun contraddittorio. Giusto il tempo di leggere l’oggetto della delibera e alzare la mano. In aula l’intera maggioranza, con il solo Domenico Auricchio a rappresentare l’opposizione (anche se il senatore è più vicino alla compagine del sindaco rispetto ai compagni di banco). I componenti dell’opposizione che avevano fatto affidamento sull’ora di tolleranza che solitamente s’attende prima di aprire la discussione sono rimasti ampiamente delusi. «Si è scritta una pagina nerissima della politica terzignese. Questa è una maggioranza di codardi che si sottrae al confronto e preferisce scappare piuttosto che confrontarsi. In due anni la Tari è aumentata di quasi due milioni di euro e nessuno vuole dirlo pubblicamente ai cittadini, fuggono via. Avevamo delle proposte per il territorio, ci è stato negato il diritto di parlare», dice l’ex vicesindaco Francesco Nappo – oggi all’opposizione – che è tra i più adirati per la mancata discussione in consiglio comunale. «Si tratta di una vigliaccheria fatta all’intera comunità. La democrazia è stata negata. – aggiunge il leader di Forza Italia, Stefano Pagano – Andremo a parlare con il prefetto di Napoli, perché questo modo di fare è stato scandaloso. Dovrebbero dimettersi, ma non hanno il coraggio di farlo. Il presidente non tutela l’intera aula», commenta il candidato sindaco degli azzurri alle ultime amministrative. Di «vigliaccheria» parla anche Salvatore Carillo. «Non ci hanno dato la possibilità di parlarne». Prova a blindare le delibere votate dal consiglio comunale lampo di ieri sera Pasquale Ciaravola di Fratelli d’Italia. Parla a nome dell’intera maggioranza e chiarisce la posizione della squadra di governo locale. «Il presidente del consiglio aveva avvertito che non avremmo aspettato la solita ora visto il grande caldo e visto che non funziona l’impianto di condizionamento. – dice – Ed effettivamente ieri il caldo era insopportabile. Abbiamo atteso quasi mezz’ora e poi abbiamo cominciato. I numeri c’erano, non è stata commessa alcuna violazione. Chi si lamenta doveva presentarsi prima».

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