Veleni in consiglio a Poggiomarino, 6 politici pensano di ricorrere al prefetto

Andrea Ripa,  

Veleni in consiglio a Poggiomarino, 6 politici pensano di ricorrere al prefetto

Dalla denuncia per la mancata consultazione degli atti circa un progetto che riguarderà il parco archeologico di Longola –  «non ci è stato consentito di visionare i documenti neanche in commissione», dicono i politici seduti nei banchi dell’opposizione – allo streaming non garantito per le riprese del consiglio comunale. Sei consiglieri del gruppo di minoranza meditano il ricorso al prefetto di Napoli, Marco Valentini, che potrebbe rendere non valida la seduta tenutasi lunedì sera nel chiuso dell’aula consiliare. L’accesso al municipio era riservato strettamente agli addetti ai lavori per le norme anti-Covid e il Comune avrebbe dovuto garantire la trasmissione sulle pagine social dell’Ente. Cosa che non è avvenuta. «Per problemi legati alla connessione», ha precisato nella mattinata di ieri il capo dell’assise, Francesco Parisi. Nonostante gli intoppi alla linea internet e la denuncia sulla mancata consultazione di alcuni documenti legati all’approvazione della modifica del piano delle opere pubbliche, il consiglio comunale di Poggiomarino s’è tenuto ugualmente. Il sindaco Maurizio Falanga che ha invitato a «non strumentalizzare» la seduta di consiglio comunale blinda le delibere approvate. «Atti importanti per Poggiomarino», dice il primo cittadino. «La modifica al piano triennale delle opere ci consente di partecipare a tre finanziamenti, due per il rifacimento delle scuole e per il parco archeologico. Abbiamo anche approvato una delibera per l’assestamento dei conti con cui realizzeremo un’App comunale a disposizione dei cittadini, bonificheremo i siti inquinati dai rifiuti ed effettueremo altri lavori al cimitero. Il resto sono chiacchiere inutili», ha spiegato la fascia tricolore. Una stoccata in riferimento alle polemiche sollevate dai banchi dell’opposizione. Il gruppo di centrosinistra ha parlato di «maggioranza scaricabarile».  «Quando c’è qualcosa che non va è sempre colpa di qualcun altro. I ritardi colpa delle commissioni, la spazzatura è colpa dei cittadini, lo stadio chiuso colpa delle associazioni. E poi le solite accuse alla vecchia amministrazione». – l’affondo delle forze di minoranza – «Restano le bollette salate dei rifiuti e le strade travolte dalla spazzatura. Ma per la maggioranza del sindaco Falanga questo non conta, questa amministrazione non vede l’ora di correre al mare quando i problemi di Poggiomarino sono tanti e sono sotto gli occhi di tutti». (

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