Tassa rifiuti a Torre del Greco, smascherato il bluff di Palomba: «Macché sconti, nascosto un aumento del 17%»

Alberto Dortucci,  

Tassa rifiuti a Torre del Greco, smascherato il bluff di Palomba: «Macché sconti, nascosto un aumento del 17%»
Il sindaco e i due grillini all'opposizione

Torre del Greco. La matematica, alla luce della sua formazione classica al liceo De Bottis, non è mai stata il suo forte. Ma, stavolta, i «numeri» del sindaco Giovanni Palomba rischiano di illudere migliaia di contribuenti. Perché, in materia di tassa per la raccolta dei rifiuti, i conti del leader della carovana del buongoverno uscita vincitrice dalle elezioni delle 20 euro del 2018 sarebbero decisamente sbagliati. Così come la successiva «esultanza social» relativa al «sostegno ai cittadini». è la convinzione degli esponenti del M5S a palazzo Baronale, pronti – a distanza di 48 ore dal consiglio comunale con cui sono stati approvati gli sconti sulla tassa Nu – a raccontare «la verità sulla Tari».

Partendo da una doverosa e sicuramente legittima – alla luce degli scempi registrati quotidianamente all’ombra del Vesuvio – premessa: «Il servizio di raccolta dei rifiuti è così precario e vergognoso per cui qualsiasi importo è avvertito come ingiustificato o, sicuramente, spropositato», l’affondo iniziale di Vincenzo Salerno e Santa Borriello. Una prima considerazione accompagnata da una semplice riflessione: «Se il Comune avesse applicato con diligenza le dovute penali per le inadempienze del servizio – sottolineano i pentastellati seduti tra i banchi dell’opposizione – oggi si riscontrerebbero delle economie residue che avrebbero, a giusta ragione, calmierato, se non diminuito, la tassa Nu. Invece, il sindaco Giovanni Palomba e la sua maggioranza hanno nuovamente certificato la propria incapacità a programmare e gestire il comparto». Parole pesanti come macigni, come la stangata sulla Tari.

Perché, a dispetto degli spot del sindaco, la tassa Nu – secondo i conti dei pentastellati – non sarebbe diminuita. Anzi, il salasso si aggirerebbe intorno al 17%. «Il fallimentare operato dell’amministrazione comunale ha provato un aumento della Tari – sottolineano Vincenzo Salerno e Santa Borriello -. Mentre le sventolate riduzioni sono merito del governo nazionale, in particolare al lavoro del viceministro all’economia con delega agli enti locali Laura Castelli. In commissione bilancio è stato permesso che nel Sostegni bis rientrassero le misure economiche che oggi permettono alle attività commerciali e alle famiglie di Torre del Greco di ricevere un concreto aiuto. In soldoni, la giunta certifica che la tassa aumenta significativamente, nonostante il servizio reso sia indecente e si sia registrata a causa del lockdown la minore produzione di rifiuti della storia cittadina ma gli interventi straordinari del governo permetteranno ai contribuenti di richiedere delle riduzioni fino a esaurimento dei fondi».

Insomma, al netto dei falsi proclami, i «numeri» di Giovanni Palomba sarebbero lontani dalla realtà. «Senza pudore, il sindaco nasconde la polvere sotto al tappeto vendendo i sostegni governativi come importanti attività comunali – concludo i grillini del Comune -. La nostra comunità ha bisogno di una guida sana, focalizzata sul rispetto dell’ambiente e del decoro urbano. Ma soprattutto che ha nella legalità e nella trasparenza il suo credo».

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