Lotta al Covid, nell’Asl Napoli 3 Sud mezzo milione di vaccinati

Salvatore Dare,  

Lotta al Covid, nell’Asl Napoli 3 Sud mezzo milione di vaccinati

Nel territorio di competenza dell’Asl Napoli 3 Sud è stata ufficialmente superata la quota di mezzo milione di persone che hanno completato il ciclo vaccinale anti Covid. Lo evidenzia l’ultimo report pubblicato dall’azienda sanitaria guidata dall’ingegnere Gennaro Sosto. Nel dettaglio, sono poco più di 525mila gli utenti che hanno ricevuto prima e seconda dose: in pratica, è la metà della popolazione totale – un milione e 44mila persone – del bacino d’utenza dell’Asl, che si estende dalla penisola sorrentina fino all’area vesuviana comprendendo pure il Nolano. La percentuale degli immuni sulla popolazione “bersaglio” – ovvero quella composta da coloro che, stando ai criteri fissati da governo e comitato tecnico scientifico, possono ricevere il siero anti coronavirus – è adesso 56,8 per cento. L’azienda sanitaria, nel proprio riepilogo sulle somministrazioni, evidenzia sempre l’obiettivo dell’immunità di gregge che è rappresentato dall’80 per cento di vaccinati sul numero della “popolazione bersaglio”. Parliamo di 740mila 476 persone: per raggiungere questa cifra, mancano all’appello ancora 215mila immuni. C’è di più. Tra il 30 luglio e il 6 agosto, sono state inoculate oltre 35mila seconde dosi. Ovvero: poco più di 4mila al giorno. Se questa media venisse rispettata e, ovviamente, se le adesioni alla campagna vaccinale dovessero proseguire, l’immunità di gregge nel territorio dell’Asl Napoli 3 Sud potrebbe essere raggiunta negli ultimi giorni del prossimo mese di settembre. Per accelerare, però, l’azienda sanitaria – d’accordo anche con le amministrazioni locali – sta organizzando diversi Open Day (pure nelle località di vacanza). Proprio l’ingegnere Sosto, nelle scorse settimane, dichiarò a Metropolis quotidiano che per convincere gli indecisi era necessario ottenere l’aiuto della Chiesa. «Le unità parrocchiali – sottolineò il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud – possono darci una grande mano. Abbiamo investito della cosa i vescovi e i parroci che ci hanno garantito la disponibilità a sostenerci nella ricerca e nel convincimento delle persone che non vogliono vaccinarsi. Rimane in ogni caso fondamentale il ruolo dei medici di famiglia: sanno bene chi tra i propri assistiti ha deciso di non aderire alla campagna anti Covid». Scorrendo le varie voci dell’ultimo report dell’Asl, categoria per categoria è evidente che – così come sta accadendo su base nazionale – sono gli over 40 e 50 le due fasce dove maggiormente si nota un calo delle adesioni. Nell’Asl Napoli 3 Sud, coloro di età compresa tra 40 e 49 anni completamente vaccinati sono 89.000 circa su 150mila persone. Poco più della metà, insomma, è immune. Peggio ancora nella categoria 30-39: 58mila utenti hanno ricevuto le due dosi del vaccino anti Covid, che rappresentano il 45 per cento sulla popolazione totale di questa fascia d’età. In aumento, anche se non in modo sensibile, le adesioni dei minorenni: ci sono 10.480 ragazzi che hanno ricevuto le due dosi, coloro che attendono la seconda inoculazione ammontano a 18mila. I neo maggiorenni – categoria 18/19 anni – completamente vaccinati nell’Asl Napoli 3 Sud sono 7.500, ad attendere la seconda dose di siero altri 16.000 che hanno già avuto una somministrazione del siero. Intanto, dato diffuso ieri pomeriggio, in tutta la Campania hanno ricevuto la prima dose complessivamente 3.693.602 cittadini. Di questi 3.111.380 hanno ricevuto anche la seconda dose. Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 6.804.982. L’obiettivo è raggiungere quanto prima sette milioni di dose inoculate. In tutt’Italia, le prime dosi sono 37.178.705, mentre le persone vaccinate sono 34,3 milioni (è il 58 per cento della popolazione).

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