Caos rifiuti, scontro Comune-ditta a Torre del Greco. La Buttol: «Ingerenze politiche»

Alberto Dortucci,  

Caos rifiuti, scontro Comune-ditta a Torre del Greco. La Buttol: «Ingerenze politiche»
Rifiuti su corso Vittorio Emanuele

Torre del Greco. Caos rifiuti in città, scontro totale tra l’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba e la ditta Buttol. Si arricchisce di un nuovo capitolo il calvario Nu all’ombra del Vesuvio, con il dirigente del settore ecologia – evidentemente «compulsato» dai vertici di palazzo Baronale – pronto a contestare al colosso ambientale con sede legale a Sarno una serie di inadempienze rispetto al capitolato d’appalto alla base delle «criticità relative al servizio di igiene urbana».

Il dossier del Comune

Nello specifico, le «numerose difformità e anomalie» rilevate dall’ufficio di palazzo La Salle riguardano «la presenza indiscriminata sui marciapiedi e sulla pubblica strada di cassonetti multicolori abbandonati». Accertato, inoltre, il mancato sviluppo di una campagna informativa e  di sensibilizzazione pure prevista in fase di start-up della rivoluzione «porta a porta». Relativamente al cantiere,  rilevate specifiche criticità legate al numero degli automezzi: «Dei 66 previsti per l’espletamento del servizio – sostiene il Comune – si è rilevato l’impiego quotidianamente di soli 44 automezzi. Inoltre, presente un solo ApeCar rispetto ai 20 previsti dal capitolato d’appalto». Non da ultimo, segnalate anomalie in merito alla raccolta dei rifiuti – diluita dalle 22 alle 10.30, così da determinare per le frazioni conferite in orari successivi la permanenza in strada – e in merito alle attività di spazzamento meccanico e manuale. «E’ una situazione critica – dichiara l’assessore Cinzia Mirabella, subentrata a marzo a Imma Marra, prima scelta di Luigi Mele – e l’amministrazione comunale non intende tollerare ulteriori disservizi. Tuttavia, alle responsabilità della ditta Buttol, si devono aggiungere l’incuria e la superficialità di molti cittadini che continuano a conferire rifiuti in modo indifferenziato e a ogni ora del giorno».

La replica a muso duro

Decisa la replica dei vertici della ditta Buttol alle contestazioni «ispirate da una parte politica» Partendo dal presupposto «che il porta a porta non è mai stato effettuato come previsto per precise scelte dell’amministrazione comunale» e che, a dispetto della falsa partenza in pieno lockdown, si è «passati dal 15% al 50% di differenziata» il colosso ambientale sottolinea come «ciò che è venuto a mancare sono stati i controlli da parte del Comune, circostanza capace di alimentare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti e il mancato rispetto delle regole della raccolta differenziata». In merito al parco automezzi «per quanto riguarda l’assenza di apecar, questa tipologia di veicolo non è prevista dal progetto tecnico». Ma il veleno è tutto nella coda e riguarda la maggioranza di Giovanni Palomba: «Non sono da sottovalutare le ingerenze politiche subite dalla ditta Buttol – si legge in una nota destinata a finire sotto i fari dell’autorità giudiziaria – divenute dirette disposizioni di servizio per i propri dipendenti da parte di un consigliere comunale per scopi dallo stesso non meglio precisati e sicuramente difformi dalle programmazioni quotidiane del servizio. Emblematico l’ultimo episodio di maggio, in cui lo stesso consigliere comunale si è vantato sui social di avere autonomamente proceduto all’organizzazione dell’attività di taglio delle erbacce, con una conseguente disposizione di servizio al personale della Buttol, nei fatti stravolgendo la programmazione già condivisa tra l’azienda e gli uffici comunali preposti». A Luigi Mele, evidentemente destinatario delle accuse, fischieranno sicuramente le orecchie.

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