Rifiuti e scarti edili, i binari delle Fs a Ercolano ridotti a discarica

Alberto Dortucci,  

Rifiuti e scarti edili, i binari delle Fs a Ercolano ridotti a discarica

Ercolano. Sono stati abbandonati in «bella mostra» a due passi dai binari delle Fs: pedane in legno, ferraglia in larga parte arrugginita e pericolosa, scarti edili e materiali di risulta. Ma l’ultima discarica a cielo aperto spuntata in via Marittima – la strada «affacciata» sul golfo di Napoli e finita in varie occasioni al centro di polemiche e proteste per il degrado ambientale e l’assenza di adeguati controlli – non è opera di qualche eco-criminale di passaggio a Ercolano bensì è il «frutto» dei lavori di riqualificazione effettuati lungo il tratto ferroviario tra Napoli e Salerno.

Le denunce-flop

Gli interventi erano stati «contestati» dagli abitanti della zona già durante il loro svolgimento a causa delle esalazioni di fumi e delle polveri sottili provenienti dal cantiere della Rete Ferroviaria Italiana. Ma le segnalazioni – indirizzate, in particolare, al comando di polizia municipale di vico Pace – sono rimaste senza riscontro. Così come i dubbi sul rifacimento di un muro di confine, la cui altezza – secondo i residenti della zona – sarebbe stata decisamente aumentata, con inevitabili danni «paesaggistici».

La rivolta del rione

Una volta completati i lavori – eseguiti con l’utilizzo di gru e mezzi pesanti, con inevitabili danni alle aree circostanti – e chiuso il cantiere, sono rimasti i rifiuti speciali. «Sono lì da diverse settimane, non si è mai visto nessuno per la necessaria bonifica – raccontano le vittime dell’ultimo «attentato ambientale» in via Marittima -. Eppure il pericolo è chiaro: alla prima mareggiata, tutti i detriti lasciati a ridosso dei binari potrebbero essere trascinati in acqua. Con inevitabili conseguenze per l’eco-sistema. L’amministrazione comunale sostiene di portare avanti una crociata per la bonifica dei nostri fondali e poi ignora un problema così evidente».

L’appello ai politici

Così – alla luce dello sconfortante esito delle segnalazioni ai vigili urbani – alcuni abitanti della zona hanno deciso di chiedere aiuto al consigliere comunale Piero Sabbarese, l’ex segretario cittadino del Pd oggi seduto tra i banchi dell’opposizione di corso Resina: «È necessario effettuare in tempi brevi un sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi – l’appello social rivolto al «nemico numero uno» del sindaco Ciro Buonajuto – e provvedere alla rimozione di tutti i rifiuti, prima che vengano portati in mare».

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