Portici, l’ultimo spot di Cuomo su villa Mascolo: «Presto riapriremo il parco»

Alberto Dortucci,  

Portici, l’ultimo spot di Cuomo su villa Mascolo: «Presto riapriremo il parco»
Il sindaco in posa per la «foto di rito» per i social

Portici. Non ha esitato a «sfidare» il solleone e i colpi di calore per effettuare, insieme a dirigenti e funzionari del Comune, un accurato sopralluogo all’interno di villa Mascolo – uno dei «tesori» di Portici abbandonati al degrado e all’incuria – al fine di verificare lo stato di avanzamento dei lavori di restyling pagati a peso d’oro dall’ente di palazzo Campitelli. Poi, scattate le «foto di rito» a uso e consumo dei social, il sindaco Vincenzo Cuomo ha lanciato l’ennesima sfida in vista delle elezioni della prossima primavera: «Stiamo programmando l’apertura del Parco ai cittadini – l’impegno del funzionario dell’Asl, tornato a fare il sindaco dopo l’esperienza in senato – e lavorando a un cartellone di eventi nello splendido anfiteatro». Una chiara replica – a distanza di 50 giorni – alle accuse arrivate da Alessandro Caramiello, il capogruppo del M5S in consiglio comunale, pronto a sollevare la questione degli sprechi-record per gli edifici storici della città della Reggia.

L’ultimo spot

«Non è proprio consigliabile alla mia età – la premessa del cinquantasettenne di Piano di Sorrento trapiantato a Portici – effettuare un sopralluogo sotto il solleone e con 37 gradi di temperatura, ma fa parte del mio modo di interpretare la funzione di sindaco». Poi la prima replica alle accuse provenienti dai banchi dell’opposizione, relative alla transazione-record da 760.000 euro a favore della Gepa Group, la società incaricata per alcuni di gestire gli eventi a villa Mascolo: «Insieme ai consiglieri comunali di maggioranza, agli assessori e a ai dirigenti comunali – la versione di Vincenzo Cuomo – ci siamo assunti la responsabilità di risolvere un contenzioso che di fatto impediva la sistemazione e la fruizione ai cittadini di villa Mascolo». Risolta la questione legale, poi, si è passati ai fatti. Con gli interventi di manutenzione che, secondo il primo cittadino, proseguono a gonfie vele e consentiranno – a stretto giro – la riapertura del parco verde: «Contrasto caparbiamente i diffamatori e i delatori, veri nemici della nostra città – le parole messe nero su bianco dopo il sopralluogo sotto il sole – e mi tengo con un certo orgoglio il mio carattere. Poi denunceremo pubblicamente chi scappa sempre dalle proprie responsabilità istituzionali e  i colpevoli dell’incuria e del degrado in cui è stata abbandonata Villa Mascolo, vandalizzata e ridotta uno schifo dall’ignavia di alcuni e dagli interessi di altri».

Le accuse del M5S

A fine giugno, erano stati i pentastellati guidati da Alessandro Caramiello a ispezionare villa Mascolo e a rilevare come fosse «tutto chiuso con delle tavole di legno». Non solo. I grillini evidenziarono come «hanno iniziato le pulizie del parco che si presenta in uno stato di evidente abbandono. Chiediamo da anni che almeno il parco venga messo a disposizione della collettività». In fondo, anziché aspettare anni, sarebbe bastato effettuare qualche sopralluogo per innescare l’immediata corsa ai ripari di Vincenzo Cuomo & company. Perfino sotto il solleone e i 37 gradi del mese di agosto.

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