La Juve Stabia guarda agli svincolati: due attaccanti nel mirino

Michele Imparato,  

La Juve Stabia guarda agli svincolati: due attaccanti nel mirino

La partita contro l’Avellino, così come quella di Andria, ha evidenziato che la Juve Stabia è una squadra che può dire la sua in questo campionato. Il lavoro della società e del ds Rubino è stato lungo e mirato a consegnare a Novellino una squadra formata sì da giovani ma anche con veterani. In pratica, quel mix giusto che sia l’amministratore Todaro che Rubino hanno sottolineato dopo la chiusura del mercato.
La Juve Stabia vista nel recente derby con l’Avellino ha giocato a testa alta contro la squadra dell’ex Braglia tra le candidate alla promozione in B. Il punto è che le Vespe potrebbero essere ancora più pericolose con qualche scelta più nel reparto offensivo. E’ vero, la società ha preso Eusepi, tra i più richiesti in circolazione. Un bomber che in Lega Pro è una garanzia ma che, purtroppo, è stato sfortunato perchè si è infortunato subito alla spalla contro l’Avellino.
In questo momento nessuno vuole mettere alla gogna il giovane Della Pietra. Anzi. Il ragazzo si sta battendo con coraggio ma è evidente che il 19enne ha ancora bisogno di calarsi in questa categoria dopo aver giocato sempre nei campionati Primavera.
Per questo non è da escludere che la società dei Langella potrebbe ricorrere agli svincolato per dare a Novellino ancora un’alternativa in attacco. Del resto la Juve Stabia ha ancora tre posti liberi nella lista degli over che potrebbero anche essere quattro visto che Gomez è dato in partenza.
Le ultime indiscrezioni parlando di due soluzioni che il ds Rubino starebbe vagliando. La prima è quella che riguarda Massimiliano Pesenti. Attaccante 34enne svincolato che l’anno scorso ha giocato nell’Arezzo ma che poi si è infortunato al legamento crociato. I primi contatti con Pesenti ci sarebbero stati alla vigilia del derby Juve Stabia-Avellino ma le Vespe vogliono andarci coi piedi di piombo per verificare le condizioni di Pesenti che è reduce dall’infortunio. Dal punto di vista tecnico, invece, l’attaccante 34enne è uno che non ha bisogno di grosse presentazioni. Formatosi nel vivaio dell’AlbinoLeffe, Pesenti fa il suo esordio con la Celeste tra i professionisti nel 2005/2006, in Serie B. La stagione successiva colleziona un’altra presenza, prima del prestito in C2 al Prato, dove chiude la stagione con 12 presenze e 2 reti. Nel 2007/2008 passa in prestito alla Canavese in Serie C2, dove mette a segno 10 reti in 26 presenze. Nella stagione 2008/2009 viene mandato in prestito per due stagioni al Lumezzane, in Serie C1, dove mette a segno 5 reti in 30 presenze.
Nel 2010/2011 rimane all’AlbinoLeffe, in Serie B, trovando spazio in 4 occasioni. Dopo aver esordito anche nella stagione 2011/2012 con la Celeste, passa in prestito al Prato, questa volta in Serie C1, dove chiude la stagione con 13 presenze. Con la retrocessione dell’AlbinoLeffe in C1, Pesenti conquista il posto: mette a segno 7 reti in 21 presenze nel 2012/2013, 11 gol in 25 presenze nel 2013/2014, 1 rete in 21 presenze nel 2014/2015. Dopo una parentesi alla Reggiana, in Serie C, nella stagione 2015/2016 (8 presenze), torna all’AbinoLeffe nella finestra invernale del calcio mercato, chiudendo la stagione con 1 rete in 5 presenze.
Nell’estate 2016/2017 si trasferisce al Pro Piacenza, in Serie C, dove mette a segno 14 reti in 31 partite. La stagione successiva passa al Pontedera, dove segna 8 reti in 18 gare che gli valgono la chiamata del Piacenza a gennaio, dove chiude la stagione con altre 3 reti messe a segno in 14 gare, più 2 reti nei playoff e 3 nella Coppa Italia Serie C. Viene confermato anche la stagione successiva, dove sigla 6 gol in 18 gare, prima del passaggio a gennaio al Pisa, dove chiude la stagione con 4 reti in 18 gare, ed una promozione in Serie B conquistata ai playoff.
Nel campionato 2019-20, quello segnato dalla pandemia covid, Pesenti veste la maglia del Padova giocando 11 partite e segnando 2 gol, nell’ultimo anno l’attaccante ha giocato ad Arezzo. Per lui appena 12 partite e un gol poi lo stop per l’infortunio.
Un’altra soluzione che è tornata di attualità nelle ultime ore è quella che porta a Sergej Grubac, attaccante montenegrino ex Chievo. Il 21enne è rimasto svincolato dopo il fallimento del club scaligero. Di un suo possibile arrivo si è già parlato nelle ultime giornate di trattative prima che Rubino, poi, chiudesse l’ingaggio di Eusepi.
Compie la trafila delle primissime giovanili in compagini locali, attirando l’attenzione della Federazione montenegrina, il paragone con Vucinic e Jovetic è inevitabile. Entrato nel giro della Nazionale under 17, viene notato dall’APOEL Nicosia, esotica avventura che si rivelerà però fondamentale per Grubac. Nella primavera dei ciprioti, la punta dimostra tutto il suo valore. Nonostante non sia altissimo, gode di un’imponente corporatura che gli permette di destreggiarsi alla grande spalle alla porta, pagando però sulla velocità.
A Cipro si confronta anche coi pari età continentali, grazie all’esperienza delle 6 gare in Youth League. I 19 minuti raccolti durante l’esordio in massima serie, peraltro un derby contro l’Olympiacos Nicosia, convincono il Chievo Verona a portarlo in Veneto. L’operazione da circa 100.000 euro fa la felicità di mister Paolo Mandelli e della società tutta, la quale si è assicurata per 5 anni il giovane talento. Per il 18enne la strada è ancora lunga, l’accademia gialloblu può sicuramente giovare alla punta che, appena arrivato in Italia, ha rifiutato l’affinità con Dzeko dicendo di ispirarsi a Zlatan Ibrahimovic, pesante biglietto da visita.
La vita di Grubac è sin da subito votata al calcio, in particolare, all’area di rigore. Il padre Vanja che ha vissuto i propri momenti migliori nell’Amburgo degli anni ’90, dopodiché ha girato l’Europa senza troppa fortuna. Malgrado gli esigui trionfi paterni, il dna di quei 16 metri scorre fluidamente, così come il fisico di Sergej Grubac, 180 cm tutti di potenza.
La sensazione è che tra Pesenti o Grubac possa arrivare ancora qualcosa dal mercato per completare il mosaico di mister Novellino.

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