Ucciso nel garage a Torre Annunziata: video e post, la festa social per la scarcerazione di Cirillo

Ciro Formisano,  

Ucciso nel garage a Torre Annunziata: video e post, la festa social per la scarcerazione di Cirillo

Da un lato il dolore lancinante che offusca la ragione e le parole. Dall’altro la gioia ostentata sui social, alla faccia di chi oggi continua a soffrire.Sono i due volti di questa storia. Le due immagini chiave che spuntano fuori poche ore dopo la scarcerazione di Francesco Cirillo. Mentre Tania Sorrentino, la vedova di Maurizio Cerrato, chiede ancora giustizia per suo marito, sui social parte lo show della scarcerazione. Foto, immagini di abbracci con l’indagato uscito da Poggioreale. E persino un breve video di pochi secondi che mostra Cirillo uscire dal penitenziario napoletano lunedì sera. Il tutto accompagnato da like e commenti. La gioia è giustificata, ci mancherebbe altro. Poter riabbracciare un parente finito in carcere – anche se accusato di reati gravissimi – è giusto. Ciò che fa specie e l’ostentazione, la volontà di mostrare a tutti un evento che andrebbe tenuto per se, tra le quattro mura di casa. Ma questa è l’era dei social e le storture sull’utilizzo di un mezzo tanto potente quanto controverso sono all’ordine del giorno. Tra l’altro non è la prima volta che il volto di Francesco Cirillo finisce al centro di post e filmati. Era successo anche a febbraio dello scorso anno, quando il pluripregiudicato di via Roma era uscito dal carcere dopo 13 anni. In tutto ha incassato condanne per oltre quattro decenni per reati di ogni genere, a cominciare dal traffico di sostanze stupefacenti. Due mesi dopo quella scarcerazione “ostentata” sui social, Cirillo era nel garage di via IV Novembre assieme a suo figlio Antonio e ai fratelli Giorgio e Domenico Scaramella. I 4 indagati accusati di aver partecipato al terribile massacro del povero Maurizio Cerrato.

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