Trasporto pubblico, i numeri del disastro a Torre del Greco: l’Eav taglia i servizi del 30%

Alberto Dortucci,  

Trasporto pubblico, i numeri del disastro a Torre del Greco: l’Eav taglia i servizi del 30%
Un bus di linea a Torre del Greco

Torre del Greco. Solo otto autobus in strada rispetto agli 11 previsti dal piano di trasporto pubblico, due linee praticamente «sparite» dalla circolazione e trenta conducenti in meno rispetto alle necessità di organico. Sono i raccapriccianti numeri dell’ente autonomo del Volturno all’ombra del Vesuvio: numeri snocciolati direttamente dal direttore del trasporto automobilistico Mariano Vignola – in risposta a una mozione presentata a ottobre del 2020 dai due consiglieri comunale del M5S a palazzo Baronale, Vincenzo Salerno e Santa Borriello – e significativi dei disagi e dei disservizi registrati lungo le strade della quarta città della Campania. Dove, attualmente, il servizio – come ammesso proprio dall’ingegnere Mariano Vignola – viene svolto con il 30% in meno rispetto alla dotazione prevista dal contratto.

Le linee cancellate

A conferma dei dubbi espressi lo scorso autunno dai pentastellati del Comune, il dirigente dell’Eav evidenzia – all’interno della risposta relativa alla mozione presentata all’attenzione del sindaco Giovanni Palomba – come «non vengono effettuati servizi sulle linee dove sono indispensabili autobus corti, uno sulla linea C e uno sulla linea F, totalmente mancanti in tutti i depositi». In pratica, i collegamenti tra via Enrico De Nicola e il centro cittadino – la linea C – e tra via Litoranea e via Montedoro – la linea F – sono stati «tacitamente» cancellati dal piano di trasporto pubblico nell’assordante silenzio della carovana del buongoverno. Senza contare la «scomparsa» della linea A – via Montedoro-corso Vittorio Emanuele-via Fiorillo-via Cesare Battisti – già da qualche anno. «Al deposito di Torre Annunziata – la «giustificazione» dell’ingegnere Mariano Vignola – mancano 30 conducenti, con la conseguenza che si deve fare ricorso a prestazioni di straordinario non sempre effettuate al 100% rispetto alle esigenze». Una vera e propria beffa per il «carrozzone» della Regione Campania su cui sono saltati centinaia di lavoratori a cui adesso si proverà a rimediare con «un progetto aziendale che vede l’aumento dei tempi di lavoro, con diminuzione dei fabbisogni».

I dubbi sulla sicurezza

Capitolo a parte, poi, meritano i dubbi sulla sicurezza ventilati dai due esponenti del M5S di palazzo Baronale. Pronti a puntare l’indice contro la vetustà dei mezzi in circolazione all’ombra del Vesuvio – principale causa dei ripetuti guasti registrati in città – e a invocare particolare attenzione sulla sanificazione dei mezzi durante l’ultima coda dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. «Degli otto autobus normalmente impiegati sulle linee di Torre del Greco – la risposta del direttore del trasporto automobilistico dell’Eav – almeno quattro sono di recentissima fornitura, in linea con la percentuale del 50% registrata su tutta la rete aziendale. I mezzi, poi, sono sanificati tutte le sere dopo il rifornimento e la pulizia interna». Infine, una «buona notizia» per gli studenti costretti a utilizzare il trasporto pubblico per raggiungere i propri istituti: «Con l’inizio delle attività scolastiche – l’impegno dell’ingegnere Mariano Vignola – sarà prevista una intensificazione con due ulteriori autobus di piccole dimensioni da immettere sulla linea F, in corrispondenza degli orari di inizio/fine delle lezioni previsti dal tavolo di concertazione prefettizio». Praticamente, una goccia nel mare dei disastri registrati sul fronte del trasporto pubblico nella quarta città della Campania.

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