Transazione d’oro con Gema e centro servizi Nu: le due spine del sindaco di Torre del Greco

Alberto Dortucci,  

Transazione d’oro con Gema e centro servizi Nu: le due spine del sindaco di Torre del Greco
Il sindaco Giovanni Palomba

Torre del Greco. Erano le priorità di inizio 2021, gli obiettivi cerchiati in rosso sull’agenda politica del sindaco Giovanni Palomba prima dell’inciucio di febbraio. Sono passati otto mesi, ma le questioni relative alla transazione d’oro con il consorzio Gema – il colosso Nu «licenziato» per fare spazio alla ditta Buttol – e il centro servizi della Nu in viale Sardegna restano due spine nel fianco dello storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio. Non a caso pronto a convocare un’altra riunione di maggioranza per provare a uscire dal tunnel in cui si è infilata la carovana del buongoverno di palazzo Baronale.

Il contenzioso legale

A dispetto degli incarichi distribuiti ai quattro venti e pagati con i soldi pubblici – a partire dalla consulenza affidata a uno studio legale di Roma fino al parere richiesto all’avvocato Giuseppe Colapietro, sostenitore dell’ex senatore Nello Formisano – l’amministrazione comunale non è riuscita, a oggi, a trovare la quadratura del cerchio per chiudere il contenzioso con il colosso dell’igiene urbana con sede legale a Pagani. A inizio 2021, la «mission» di sindaco & company era provare a risolvere il braccio di ferro con una spesa non superiore ai 5 milioni di euro: un’offerta respinta al mittente dai legali del consorzio Gema, inizialmente intenzionati a portare a casa 11 milioni di euro per i danni provocati dalla rescissione del contratto. La battuta d’arresto, tuttavia, non sembra avere sortito effetti: al termine della riunione è stato, infatti, deciso di inoltrare una nuova richiesta di transizione a una cifra intorno ai 4,5 milioni di euro. Tutto compreso. Dovesse arrivare un nuovo «no», il contenzioso sarebbe destinato a finire in un’aula di tribunale.

ll centro servizi

Ugualmente impantanata la vicenda del centro servizi in viale Sardegna. L’argomento è all’ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale in programma la prossima settimana, ma diversi alleati avrebbero ribadito la necessità di apportare sostanziali modifiche al progetto sbarcato in aula (e poi «congelato» dopo gli affondi degli ex dissidenti) a inizio marzo. L’ipotesi di lavoro al vaglio dell’amministrazione comunale sarebbe di realizzare un’isola ecologica per il deposito dei rifiuti «nobili» e il cantiere della Nu. A costo di rinunciare al «nome» di centro servizi e scoprire definitivamente le carte sul futuro dell’area a ridosso del mercato ortofrutticolo.

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