Sorrento. Falciato dall’auto col figlio di 4 anni: «Noi come birilli»

Salvatore Dare,  

Sorrento. Falciato dall’auto col figlio di 4 anni: «Noi come birilli»

«Siamo vivi per miracolo. Ci ha pensato San Pio, soprattutto per il mio bambino. Poteva essere l’ennesima tragedia. Così non va, bisogna intervenire e sanzionare chi attenta alla vita dei pedoni». Stava attraversando per raggiungere casa. Quando all’improvviso c’è stato l’incidente. Investito da un’automobile, lui e il suo bambino di quattro anni. «Di colpo non ho capito più nulla, ho sentito un botto ed ho visto mio figlio a terra. Ho temuto il peggio». Antonino Schisano parla dall’ospedale di Sorrento, dove i medici lo stanno monitorando per valutare le sue condizioni. Il figlio, dopo un consulto al Santobono, è a casa anche se non è escluso che nelle prossime ore possa essere nuovamente visitato dai medici. «Ci è andata bene, per assurdo» dice l’uomo, un agente immobiliare di Sorrento, molto noto in città. Lui ed il piccolo potevano essere le nuove vittime di quest’emergenza irrisolta, quella della velocità, specie lungo via degli Aranci. Si tratta di una questione aperta da anni e che ad agosto ha spinto il sindaco Massimo Coppola a richiedere maggiori controlli alle forze dell’ordine. Via degli Aranci a lunghi tratti è un percorso rettilineo che collega il rione Marano e la zona dell’ospedale civile Santa Maria della Misericordia. Sono diverse centinaia di metri con numerosi punti di attraversamento pedonale. E’ un percorso che spesso, specie di notte, si trasforma in una sorta di circuito a cielo aperto dove motociclette e automobili sfrecciano a tutta velocità incuranti delle regole del Codice della Strada. Gli incidenti avvengono quotidianamente, spesso si tratta di pedoni investiti. L’ultimo è quello che ha portato al ferimento di Schisano e del figlio e che è accaduto in pieno giorno, poco dopo le 13. «Credo che se oggi racconto ciò che è successo è solo perché San Pio ci ha voluto salvare – dice Schisano – Ringrazio le decine e decine di persone che ci hanno soccorso, ringrazio il corpo dei vigili urbani. Da semplice cittadino e padre, chiedo aiuto per far risolvere questo grande problema di via degli Aranci. Aiutiamoci a migliorarci, per noi e la nostra città». Schisano ha riportato ferite alla testa, un trauma cranico e diverse contusioni. L’uomo stava attraversando la strada tenendo per mano il bimbo, che si trovava alla destra di Schisano. «L’auto ha colpito me, per primo, sul fianco sinistro. Se ci fosse stato mio figlio non so come sarebbe finita» spiega ancora l’agente immobiliare. «Serve una svolta per la sicurezza, per i residenti ed i turisti» continua sottolineando anche la necessità di migliorare il servizio di trasporto per i soccorsi. «Per trasferire mio figlio al Santobono sono trascorse diverse ore» continua l’uomo.

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