Centro servizi per la Nu a Torre del Greco: maggioranza spaccata, Palomba senza i numeri

Alberto Dortucci,  

Centro servizi per la Nu a Torre del Greco: maggioranza spaccata, Palomba senza i numeri

Torre del Greco. Una riunione-lampo per «accogliere» Ciro Accardo – l’ex assessore subentrato alla dimissionaria Annalaura Guarino – e approvare il documento unico di programmazione per il triennio 2022-2024. Poi la solita fuga dall’aula, ma non prima di avere «scansato» per l’ennesima volta la discussione sul progetto dei veleni per realizzare un centro servizi della Nu all’interno del mercato ortofrutticolo di viale Sardegna. Una nuova occasione sprecata per dare un «senso politico» alle sedute del consiglio comunale, destinata a scatenare polemiche e proteste a palazzo Baronale.

Il ritorno dopo 6 anni

Dopo le solite «amnesie procedurali» del capo dell’assise Gaetano Frulio – sottolineate con rassegnazione dai banchi dell’opposizione – il primo dei non eletti della civica Ci vuole Coraggio si è accomodato tra gli scranni del consiglio comunale: «Visto lo svuotamento della lista in cui mi sono candidato alle elezioni – le prime parole di Ciro Accardo – dichiaro l’appartenenza al gruppo misto di maggioranza». Una scelta, d’altronde, già annunciata dalla partecipazione – la scorsa settimana – all’incontro organizzato dal sindaco Giovanni Palomba per affrontare alcune «spine» nel fianco della carovana del buongoverno: «In ogni caso, sarò una vigile sentinella delle attività dell’amministrazione comunale – l’impegno dell’ex fedelissimo di Ciro Borriello -. In particolare, seguirò con attenzione le vicende relative all’ospedale Maresca: un tema caro a mio fratello, prematuramente scomparso». Un ritorno accolto da un caloroso applauso, mentre il capitano di lungo corso ha voluto dedicare un saluto – a cui si è accodato l’intero consesso – alla dimissionaria Annalaura Guarino.

Fuga dal centro servizi

A provare a mettere un po’ di sale alla languida discussione in aula la richiesta di inversione dell’ordine del giorno avanzata dall’ex dissidente Luigi Caldarola: «Considerata la recente ordinanza sindacale con cui è stato istituito un punto mobile di raccolta dei rifiuti a ridosso del mercato ortofrutticolo di viale Sardegna – l’affondo del «soldato» di palazzo Baronale – sarebbe opportuno discutere la delibera sul centro dei servizi della Nu, congelata da novembre del 2020». Una «strategia» condivisa dai restanti esponenti dell’opposizione presenti in aula – Vittorio Guarino,  Ciro Piccirillo, Simone Gramegna, Valerio Ciavolino e Vincenzo Salerno – ma bocciata dalla maggioranza, chiaramente spaccata sul futuro dell’area di viale Sardegna.

Il via libera al Dup

Superato l’evidente «imbarazzo» sul centro servizi della Nu, la carovana del buongoverno ha approvato il documento unico di programmazione e alcuni debiti fuori bilancio, prima di fare cadere il numero legale. Un film già desolatamente visto in Comune.

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