Guerra per lo spaccio a Torre Annunziata, maxi-rissa tra i baby rampolli della camorra

Giovanna Salvati,  

Guerra per lo spaccio a Torre Annunziata, maxi-rissa tra i baby rampolli della camorra

Una maxi-rissa tra baby rampolli della camorra. Da un lato gli eredi dei Gionta, dall’altro il nuovo esercito dei Gallo. In mezzo la gestione, redditizia, dell’affare droga in via Gino Alfani, un’area diventata, in questi mesi, una delle più importanti piazze di spaccio della città. E’ l’ennesimo episodio di violenza legato alla guerra di camorra che da mesi tiene in scacco Torre Annunziata. Uno scontro senza esclusione di colpi tra i nuovi rampolli della criminalità organizzata finiti nella trincea della faida. Lo scontro è avvenuto nei giorni scorsi. Alcuni giovanissimi, ritenuti legati al clan Gionta, si sono diretti verso la “curva” della movida in sella a motorini e biciclette elettriche. A pochi passi da loro, però, ci sono anche i rivali. I nemici di sempre, i nuovi esponenti dell’altro clan che da decenni detta legge in città: i Gallo-Cavalieri. Basta una scintilla per innescare la miccia dell’ennesima notte di follia e violenza all’ombra del Vesuvio. Basta uno sguardo, una parola di troppo. Le due fazioni vengono alle mani. Ne nasce una rissa che vede coinvolte circa una decina di persone. Calci e pugni sferrati dinanzi allo sguardo pietrificato dei ragazzini che frequentano i muretti di via Alfani. Gli animi si placano soltanto quando qualcuno chiama le forze dell’ordine. Il suono delle sirene che riecheggiano tra i palazzi mette in fuga i rampolli della camorra che scappano in sella ai motorini, dileguandosi tra i vicoli. Secondo le forze dell’ordine non ci sono dubbi: dietro quello scontro si nasconde la guerra per il monopolio dell’affare spaccio in quella zona. Un’area diventata improvvisamente una miniera d’oro per le cosche, grazie alla presenza di tanti giovani che affollano la “curva” soprattutto nel fine settimana. Ragazzini che per i clan sono “clienti” ai quali vendere dosi di cocaina e marijuana. Un allarme rilanciato, nelle scorse settimane, anche da Libera (la principale associazione anti-camorra della città) che aveva chiesto di bloccare  le attività delle piazze di spaccio, a cominciare proprio da quella presente in via Alfani. A maggio, sempre nella “curva” della movida di Torre Annunziata, un ragazzino di diciassette anni appena è stato gambizzato da un uomo in sella ad uno scooter. Episodio sul quale sono tutt’ora in corso indagini da parte delle forze dell’ordine. Di sicuro c’è che l’affare spaccio, assieme al business legato alle estorsioni ai commercianti, rappresenta uno dei motivi scatenanti della guerra tra cosche che da quasi un anno ha travolto la città. Una guerra culminata nell’omicidio di Francesco Immobile, trentaseienne ritenuto legato al clan Gallo assassinato da due sicari armati di pistola davanti al sagrato della chiesta di Sant’Alfonso il dodici settembre scorso.

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