Parcheggi, le ombre sugli abusi edilizi a Sorrento

Salvatore Dare,  

Parcheggi, le ombre sugli abusi edilizi a Sorrento

Poche righe, ma che non lasciano spazio a troppe interpretazioni: «Nonostante i solleciti formulati, allo stato alcuna notizia è giunta circa le attività condotte in merito». A scriverle è il segretario generale del Comune di Sorrento Candida Morgera che chiede ai dirigenti di secondo, terzo e quarto dipartimento di fare chiarezza sulle presunte irregolarità in alcune autorimesse interrate costruite in città negli ultimi anni. La lettera, inviata anche al sindaco Massimo Coppola e all’assessore all’edilizia privata Rosa Persico, è l’ennesima puntata della querelle innescata da esposti e segnalazioni del movimento civico “Conta anche tu” e l’associazione “Cittadinanza attiva Terre delle Sirene” che, da tempo, sollevano pesanti ombre sul mancato rispetto, da parte dei privati che hanno realizzato i parcheggi, delle prescrizioni imposte dal permesso di costruire. Su tutte, la necessità di adibire a uso pubblico le coperture, a verde, con tanto di convenzione. Senza dimenticare i nodi delle possibili acquisizioni a patrimonio comunale delle aree. Già mesi fa, l’ex segretario generale del Comune Elena Inserra non fece troppi giri di parole a sottolineare mancanze e lacune nell’operato degli uffici comunali nel corso degli ultimi anni. Proprio l’ex funzionario, anche in risposta a diffide dei movimenti civici, rimarcava che «è in ogni caso opportuna» una «ricognizione dello stato evolutivo e dei relativi provvedimenti amministrativi connotativi dei procedimenti che hanno connotato la realizzazione di autorimesse interessate presso ulteriori aree private cittadine, anche e soprattutto tenendo conto delle sentenze che sono state emesse proprio in riferimento a tali tipologie di casi riguardanti il Comune di Sorrento onde garantire al contempo correttezza dell’azione amministrativa in materia ed effettiva realizzazione in merito alle prerogative della collettività». Inserra intervenne precisamente a proposito della questione parcheggi perché, ad esempio, l’acquisizione a patrimonio comunale di parte del parcheggio Gemar si fermò per errori nelle procedure di contestazione da parte del Comune, tanto che i magistrati del Tar, addirittura, fecero notare che non vennero presentati «con precisione gli elementi di difformità delle piantumazioni impiantate rispetto al titolo edilizio, in termini di quantità ed altezza e relativo rilievo». Su quest’argomento, il nuovo segretario generale Morgera non intende “demordere” e sta compulsando gli uffici ad attivarsi, focalizzare tutti gli elementi e valutare ogni tipo di iniziativa necessaria per ripristinare la legalità. Non è neppure escluso che, da parte delle stesse associazioni, possano partire – come già accaduto in passato – segnalazioni all’autorità giudiziaria.

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