Il Napoli suona le settima sinfonia, Fiorentina battuta 2-1

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Il Napoli suona le settima sinfonia, Fiorentina battuta 2-1

Il Napoli ha sbancato anche il Franchi per 2-1 consolidando il primato in classifica a punteggio pieno dopo le prime sette giornate. Un primato che Spalletti e i suoi potranno godersi per due settimane visto che ci sarà la sosta del campionato per gli impegni delle nazionali. La capolista ha ribaltato il gol di Martinez Quarta che poco prima della mezz’ora nel primo tempo aveva portato in vantaggio un’arrembante Fiorentina, ha pareggiato con Lozano, lesto a ribadire in rete la respinta di Dragowski dopo il rigore parato a Insigne e, a inizio ripresa, s’è portata avanti con Rrahmani, riuscendo a controllare la reazione continua, ma confusa degli avversari e a condurre in porto il successo. Per i viola secondo ko interno di fila dopo quello con l’Inter: anche in quel caso la squadra di Italiano era passata per prima ma, spendendo troppo, nel primo tempo aveva permesso agli avversari più forti ed esperti di rimontare. Stesso copione oggi: urgono più concretezza e maggior equilibrio. Rispetto alla partita vinta a Udine, Italiano ha rilanciato Pulgar e ritrovato dopo la squalifica Nico Gonzalez nel tridente con l’ex Callejon e Vlahovic. Spalletti dopo il turnover nella gara persa in Europa League con lo Spartak Mosca ha riportato Ospina in porta e Rrhamani in difesa e confermato Osimhen in attacco coadiuvato da Lozano, Fabian Ruiz, Zielinski e Insigne. Da subito la gara non ha tradito le attese: scambi veloci, pressing, ritmo alto, Pulgar ha impegnato Ospina dalla distanza, Anguissa di testa ha sorvolato la traversa. Il gol era nell’aria ed è stata la Fiorentina applaudita dai propri sostenitori a passare per prima: assist di Vlahovic e Martinez Quarta in mezza rovesciata, da attaccante più che da difensore, ha trafitto il portiere avversario. Ma questo Napoli è squadra forte, compatta, sa il fatto suo e subito ha reagito con Lozano (respinto), preludio al pareggio arrivato di lì a poco: da un lancio di Ruiz Osimhen è scattato velocissimo in contropiede sul filo del fuorigioco costringendo Quarta, poi ammonito, al rigore. Sul dischetto Insigne ma Dragowski ha parato respingendo anche l’immediato colpo di testa del capitano napoletano, in mischia però Lozano è stato lesto a far centro: la Fiorentina ha protestato, invano, per un presunto fallo di Insigne sul portiere. Osimhen ha sfiorato il raddoppio in rovesciata prima dell’intervallo e a inizio ripresa Rrahmani lo ha trovato sbucando fra i difensori viola. La Fiorentina s’è buttata avanti a testa bassa creando qualche pericolo in mischia e col neo entrato Sottil ma i cambi di Italiano (dentro fa gli altir pure Kokorin) hanno mutato le sorti del match, anzi la squadra viola ha rischiato di subire il tris con Elmas e Politano dentro per Zielinski e Lozano. Al 24′ Spalletti ha sostituito anche Insigne con Demme, il capitano scuro in volto non ha salutato il tecnico che a mano coperta gli ha sussurrato qualcosa. Unico attimo di tensione in un Napoli che non smette di correre avvicinandosi al record della stagione 2017/18 (8 vittorie su 8) con Sarri in panchina.

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