Sorrento, fondali ripuliti nel borgo blu di Sophia Loren

Salvatore Dare,  

Sorrento, fondali ripuliti nel borgo blu di Sophia Loren

Sei tonnellate di materiali recuperati dai fondali di Marina Grande. Tra questi, un’imbarcazione in vetroresina di quattro metri di lunghezza, un copertone per gru da mezzo quintale di peso ed oltre trecento nasse. E, ancora, pezzi di rete, batterie, tubolari, attrezzature per la nautica e la pesca, lattine e bottiglie di plastica. Una marea di rifiuti, quella recuperata nel borgo tanto caro a Sophia Loren, che qui girò nel 1955 le scene più belle del celebre film “Pane, amore e…”, che deturpava uno degli angoli più belli del mondo. Fortunatamente, però, l’operazione di pulizia, promossa dall’assessorato alla risorsa mare del Comune di Sorrento, in collaborazione con Penisolaverde e in stretta sinergia con la Guardia Costiera Locamare Sorrento, al comando di Maurizio Bellotti, è andata a segno con successo. Dieci giorni che hanno visto impegnati tecnici subacquei specializzati e che si sono conclusi con una giornata ecologica alla quale hanno partecipato il nucleo di operatori subacquei della guardia costiera, agli ordini del comandante Ciro Scelzo e della guardia di finanza di Napoli, guidati dal comandante Nicola Riccio, oltre a volontari di Marevivo, del Centro Immersioni di Torre del Greco, dell’associazione Jacques Cousteau e del centro subacqueo Sant’Erasmo. Obiettivo, liberare dai rifiuti un’area posta ad una profondità compresa tra i 12 e i 25 metri, per restituire alla collettività un tratto di costa completamente bonificato, con ricadute sia in termini ambientali che di attrattività turistica. «Questa iniziativa procede nel solco di una serie di azioni già intraprese da tempo, e conclude l’intenso cartellone di eventi legati al riconoscimento della Bandiera Blu – commenta il presidente del consiglio comunale, Luigi Di Prisco – Insieme al sindaco, Massimo Coppola, all’assessore all’ambiente, Valeria Paladino e all’intera amministrazione, abbiamo voluto sottolineare ancora una volta quanto la risorsa mare sia preziosa. Non solo da un punto di vista ambientale, ma anche economico, dopo la profonda crisi causata dalla pandemia. L’ecosostenibilità è infatti un imperativo. E Marina Grande, uno dei luoghi simbolo della nostra città, non può che essere un riferimento per questa fase di rinascita per l’intero sistema turistico di Sorrento».

CRONACA