Spari in strada a Torre Annunziata, la gang delle stese ferisce una donna davanti agli occhi di sua figlia

Giovanna Salvati,  

Spari in strada a Torre Annunziata, la gang delle stese ferisce una donna davanti agli occhi di sua figlia

Raid con i fucili ad aria compressa: torna in azione la baby gang delle stese a Torre Annunziata. L’ultima vittima domenica sera, nei pressi del municipio di palazzo Criscuolo, nel cuore della città. Si tratta di una donna di cinquanta anni che stava tranquillamente passeggiando assieme alla figlia minorenne. Improvvisamente la donna è stata colpita da alcuni piombini che l’hanno raggiunta alla schiena. Colpi esplosi da due ragazzini in sella ad una bici elettrica. Un raid capace di scatenare la disperazione  della bambina, rimasta miracolosamente illesa. La donna, fortunatamente, non ha riportato ferite gravi ed è tornata a casa dopo aver segnalato l’episodio alle forze dell’ordine. Un raid che riaccende comunque i riflettori su un fenomeno dai contorni preoccupanti. Tutto era cominciato a fine agosto quando i baby-criminali hanno colpito e ferito un transgender in periferia. Un episodio raccontato, con tanto di video, dalla vittima attraverso i social network. Qualche giorno dopo un altro caso. Stavolta nel mirino è finito un netturbino della PrimaVera (la ditta comunale che si occupa della raccolta rifiuti in città). L’uomo è stato colpito mentre stava lavorando in strada dai baby criminali armati di fucile ad aria compressa. Stesso copione  a Boscoreale e Trecase. In una circostanza, addirittura, è rimasto ferito ad un occhio un bambino di appena undici anni e in un altro episodio ad avere la peggio è stato un pensionato. Un fenomeno allarmante esploso proprio nei mesi caldi della guerra di camorra e delle stese dei clan.  Un’indagine condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura di Torre Annunziata ha portato, il 27 agosto scorso, alla denuncia di due indagati incensurati accusati di aver messo a segno i raid avvenuti qualche giorno prima.  Perquisendo le abitazioni dei sospettati gli uomini in divisa hanno trovato e sequestrato una carabina ad aria compressa, una imitazione di una mitragliatrice a gas oltre ad una lunga serie di ricariche, cartucce e piombini pronti per essere esplosi contro gli ignari passanti. Un’operazione che sembrava aver messo fine all’escalation di violenza legata alla “gang” dei fucili ad aria compressa. Almeno fino a domenica sera, quando i baby criminali hanno colpito ancora, ferendo una mamma che passeggiava tranquillamente in strada assieme alla sua bambina.

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